ECONOMIA. Provincia Agrigento, iniziativa dell’assessore Argento contro il “patto di stabilità”

L’assessore provinciale all’edilizia e gestione patrimoniale e ai rapporti con l’Università, Luigi Argento, insieme al gruppo consiliare UDC composto da Montaperto, Ripepe, La Porta e Quartararo, lancia una proposta al presidente del Consiglio Dino Buscemi e al Consiglio Provinciale nella sua interezza affinché venga inserito all’ordine del giorno della  prossima seduta del Consiglio, la discussione e la condivisione di un documento da inviare al Ministro dell’Economia Tremonti per allentare le maglie del patto di stabilità.

Il presidente D’Orsi, a più riprese e con vigore,  segnala da tempo questo problema. “Per la verità, afferma Argento, ho sposato a pieno le lamentele del presidente D’Orsi e l’iniziativa presentata dal sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, e dal presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, i quali, alla stessa stregua del presidente D’Orsi, si ritrovano con un cospicuo avanzo di amministrazione ma rimangono imbrigliati nelle rigorose maglie del patto di stabilità che impongono un divieto assoluto per qualunque tipo di spesa”.

La Provincia  di Agrigento, così come quella di Torino e di chissà quanti altri comuni e province di Italia, si ritrova ad avere un salvadanaio pieno di soldi ma infrangibile a qualsiasi martello per colpa del patto di stabilità.

Alla luce di quanto accaduto a Messina, risulta impensabile, se non irrazionale e stupido, avere fermi diversi lavori e progetti per quel che riguarda opere pubbliche (strade, scuole edifici in genere) e non poter procedere a una loro realizzazione, ammodernamento o messa in sicurezza solo perché vincolati dal patto di stabilità..  Ora – aggiunge Argento – è arrivato il momento di protestare in maniera plateale e formale affinché questo perverso sistema di vincolo di spesa abbia delle deroghe, permettendo così di lavorare e di spendere in quelle che sono opere di investimento.

Allentare le maglie significa poter non solo investire nelle infrastrutture garantendone la manutenzione e la loro messa in sicurezza, come per la rete viaria o gli immobili di proprietà dell’Ente, ma significa aiutare in un periodo di crisi, come quello che stiamo vivendo, le imprese e il mondo del lavoro in genere. Da un punto di vista tecnico – conclude Argento – condivido l’assoluta necessità di mettere i Comuni e le Province nelle condizioni di utilizzare le risorse a disposizione per completare i lavori già appaltati o in avanzata fase di realizzazione. Un appello va anche a tutti i neo rappresentanti nazionali delegati dell’ANCI e dell’UPI affinché ne facciano di queste proposte delle vere battaglie prioritarie in seno alle rispettive assemblee.