AGRIGENTO. “La Regione non interviene”, stabilizzati dal Comune 220 lavoratori

zambutoNonostante i solleciti del sindaco Zambuto non è ancora pervenuta alcuna assicurazione dalla Regione.

E’ intervenuto il Comune, in attesa delle risposte che la Regione, per mantenere in servizio i propri dipendenti con contratto di lavoro quinquennale, scaduto lo scorso 30 settembre. La Giunta comunale di Agrigento, ieri, ha infatti deliberato di procedere alla proroga dei contratti di diritto privato dei circa 220 lavoratori in carico utilizzando a tal fine i fondi del bilancio comunale che erano stati impegnati solo quale quota a carico dell’ente locale per il rinnovo dei contratti stessi.

Infatti già lo scorso luglio l’amministrazione Zambuto aveva richiesto il finanziamento regionale per il rinnovo di altri cinque anni dei contratti che erano stati stipulati nel 2004, per un importo di circa quattro milioni di euro.

In agosto il competente Assessorato regionale al lavoro ha comunicato la correttezza della documentazione presentata, riservandosi comunque di impegnare la spesa necessaria, in attesa del parere della Ragioneria generale della Regione sulla relativa compatibilità finanziaria. Però, nonostante i ripetuti solleciti del sindaco Zambuto effettuati lo scorso mese, non è ancora pervenuta alcuna assicurazione al riguardo.

E così, tanto in considerazione delle gravi carenze di organico (i dipendenti comunali in servizio sono attualmente poco meno di 500) che, senza l’apporto dei “contrattisti”, determinerebbero seri problemi di funzionalità, fino, in alcuni casi, a determinare l’interruzione dei servizi, quanto per le indubbie conseguenze sociali, privando quel gran numero di lavoratori e le loro famiglie di un reddito che spesso rappresenta l’unica fonte di sostentamento, si è assunta responsabilmente la decisione di procedere comunque alla proroga dei contratti con la copertura finanziaria offerta da fondi comunali che sono sufficienti a coprire la spesa di circa 250.000 euro fino alla seconda quindicina di novembre.

“Ancora una volta – commenta il sindaco Zambuto – ci facciamo carico di problemi più grandi di noi. E’ sempre il Comune, anche in quest’occasione, ad essere chiamato a tamponare la falle che si creano. Abbiamo voluto comunque dare una risposta agli oltre 200 lavoratori che vivono alle dipendenze del Comune e che danno un contributo determinante al funzionamento dei servizi comunali. Ma nessuno può dormire sugli allori: tutti insieme, ed i dipendenti comunali per primi accanto agli amministratori, debbono capire la criticità della situazione ed impegnarsi per svolgere, anche con entusiasmo e passione, oltre che con professionalità, il proprio dovere al servizio dei bisogni degli agrigentini”.