ACQUA. Sciacca, sospeso il pagamento del canone di depurazione

ga“Riscossione da sospendere”. La proposta del sindaco di Sciacca sul canone di depurazione accolta dal Cda dell’Ato Idrico di Agrigento.

Il Cda, presieduto dal presidente Eugenio D’Orsi, si è riunito ieri ad Agrigento con all’ordine del giorno 15 argomenti. In discussione anche il punto fatto inserire dal sindaco Vito Bono: “Valutazioni in ordine al pagamento del canone di depurazione”. Dopo un esame della situazione che si è venuta a creare dopo il pronunciamento della Corte Costituzionale, il Consiglio di Amministrazione dell’Ato Idrico ha votato all’unanimità dei presenti di aderire alla proposta del sindaco di Sciacca Vito Bono in ordine alla sospensione della riscossione del canone di depurazione relativo all’anno 2008.

Il sindaco Vito Bono, nel suo intervento, ha chiesto: “Girgenti Acque sospenda la riscossione del canone 2008 in attesa dei conteggi di quanto effettivamente dovuto, in funzione della situazione di Sciacca, per il canone idrico, fognario e depurativo”. Il Consiglio di Amministrazione, nell’aderire all’unanimità alla proposta del sindaco di Sciacca, ha dato mandato al presidente Eugenio D’Orsi di notificare la decisione dell’Ato Idrico all’Amministratore delegato di Girgenti Acque Giuffrida “per i successivi adempimenti”.

Il sindaco Vito Bono, ieri, si è fatto portavoce delle lamentele dei cittadini saccensi “per l’invio delle bollette 2008 da parte di Girgenti Acque, in cui è stata inserita anche l’aliquota del canone di depurazione malgrado fosse già stata emanata la sentenza della Corte Costituzionale n. 335/2008 e nonostante l’amministratore delegato della Girgenti Acque si fosse impegnato ad annullare le bollette emesse rinviandole agli utenti senza l’applicazione dell’aliquota relativa al canone di depurazione”.