CONFINDUSTRIA. Agrigento, “le piccole imprese abbandonate dalle banche”

cNuova denuncia di Confindustria Agrigento guidata dal presidente Giuseppe Catanzaro.

“Dobbiamo denunciare che  molti  piccoli imprenditori  compiono sforzi  enormi in una vera e propria lotta quotidiana per trovare la liquidità necessaria per le proprie aziende e poter superare il momento di grave difficoltà finanziaria e ciò a seguito di un ormai consolidato atteggiamento delle banche  che in troppi casi si trincerano dietro rigidi parametri di rating  e nuove regole auto imposte  avviando al fallimento le imprese”.

Lo sostiene in una nota la vicepresidente di Confindustria Agrigento Pierangela Graceffa.

“Dobbiamo prendere atto con grande  disagio –  ha continuato Graceffa – che in diversi casi le banche dopo aver alimentato finanza allegra,hanno aumentato gli spread (contrariamente all’euroribor che ha il riferimento più basso degli ultimi 10 anni) e le spese di tenuta conto; la rivoluzionaria  commissione di utilizzo ha raggiunto costi insostenibili ancora più gravosi della commissione max scoperto  precedente; è ormai una norma richiedere  sottoscrizioni  fideiussorie e ipoteche da mettere a garanzia dei fidi concessi.  Tutte condizioni non discutibile o derogabili  altrimenti non si accede a nessun credito.

Il rappresentante di Confindustria ha concluso che “la crisi non è nata dalle piccole imprese ma dal mondo finanziario : le banche ne prendano coscienza e non scarichino le responsabilità  sui piccoli imprenditori  che portano avanti l’economia reale della nostra provincie ed evitino di approfittare del momento che si sta vivendo  per aggravare ulteriormente di costi e spese le aziende che subiscono già notevoli perdite dalla situazione congiunturale”.