AGRIGENTO. Crolli nel centro storico, intervengono otto conisglieri comunali

Una lettera di otto consiglieri comunali agrigentini sulle condizioni del centro storico della città.

“I sottoscritti consiglieri comunali di Agrigento Calì, Vaiana, Sollano, Callari, Amato, Alfano, Patrone, e Spinnato  ritengono che tra i problemi che meritano di essere affrontati con assoluta priorità dall’Amministrazione attiva risalta quello relativo allo stato di conservazione del Centro Storico.

Gli ultimi rovinosi crolli di questo autunno e l’incombente cambio delle condizioni climatiche impongono una strategia per fronteggiare l’emergenza non disgiunta da una programmazione per adottare misure che possano incidere per salvaguardare uno dei patrimoni più interessanti che insiste in un nucleo urbano antico come il nostro.

Nell’auspicio che il Governo si possa direttamente interessare della messa in sicurezza della zona, a partire dalla immediata individuazione della via di fuga nell’area vicina alla Cattedrale, è utile mettere in cantiere progetti, la cui redazione si ispiri a metodi che segnino una soluzione di continuità con le prassi fin qui seguite.

A tal proposito riteniamo che nell’ambito di un serio confronto culturale e politico non esiste riflessione che non si trasformi in azione, in comunicazione e quindi in produzione di valore.

Se è  vero che le scelte determinanti a garantire la continuità dell’ambiente urbano, realizzate attorno ad un recupero di centralità della città storica, sono finalizzate anche ad una prospettiva di rilancio economico, allora può essere utile ritornare su alcuni aspetti che nel passato hanno caratterizzato negativamente il rapporto tra le istituzioni e il Centro Storico.

Neanche il varo di una legge speciale ha fatto sì che il Comune di Agrigento riuscisse ad intraprendere un serio programma di interventi. Un ambiente così carico di storia, come quello della città dei templi, continua ad assistere impotente al suo degrado, che determina perdita di identità e progressivo abbandono da parte della sua naturale popolazione.

Un piano particolareggiato, adottato dopo inenarrabili ritardi e approvato, con decreto dell’assessorato regionale al Territorio, dopo 32 anni dall’incarico affidato ai progettisti, impone una rilettura critica di una lunga storia la cui conclusione evidenzia la perdita di cospicue risorse finanziarie e il mancato recupero di un patrimonio edilizio di grande valore, vanificando i presupposti e lo spirito della legge regionale 70 del 76 laddove recita: “esiste la necessità di recuperare i Centri Storici di Ortigia e di Agrigento, considerati di particolare valore e abbisognevoli di urgenti interventi tesi a risanare il tessuto urbano. Sono beni culturali, sociali ed economici da salvaguardare, conservare e recuperare mediante interventi di risanamento conservativo per consentire la permanenza degli attuali abitanti”.

Per raggiungere questi obiettivi non è stata sufficiente una legislazione speciale e non lo saranno neanche i nuovi strumenti urbanistici se non si assume una posizione di grande fermezza, attraverso precisi indirizzi funzionali, che incoraggi nel Centro Storico, per esempio, iniziative connesse a programmi di edilizia economica e popolare.

Si tratta di diversi aspetti di uno stesso problema, dalla soluzione del quale dipende il recupero dei naturali modi d’uso del territorio, senza limitarsi a vedere la questione del Centro Storico come un fatto sentimentale ed estetizzante, ma pensando ad una visione unitaria della città, per qualificarne la sua struttura, per progettare il suo futuro e il suo sviluppo sociale ed economico.

Ma, se si  vuole veramente fare rinascere il Centro Storico, farlo vivere, farlo ritornare cuore pulsante della comunità, farlo divenire luogo di fruizione e di crescita economica e culturale, se si vuole tutto questo è  indispensabile coinvolgere i cittadini per diffondere e accreditare una nuova cultura del territorio.

In questo senso, i sottoscritti consiglieri comunali si impegnano a ricercare con il Sindaco e la Giunta quelle coordinate politiche e amministrative che possono guidare con fermezza una strategia di rilancio della città, attraverso una rivalutazione del suo antico nucleo urbano al fine di ricostruire l’identità di una comunità che deve diventare punto di riferimento per gli interessi culturali ed economici di tutto il Mediterraneo”.

 I CONSIGLIERI COMUNALI:  Calì, Vaiana, Sollano, Callari, Amato, Alfano, Putrone,  Spinnato.