AGRIGENTO. Gli architetti: ecco le principali novità del nuovo piano regolatore generale

aIl presidente dell’Ordine degli Architetti di Agrigento, Rino La Mendola, esprime il suo compiacimento per il definitivo parere favorevole espresso dal CRU all’approvazione del Piano regolatore generale della città dei templi.

Il Piano, già in vigore per decorrenza dei termini, termina così il suo lungo iter   burocratico: l’approvazione sarà comunque sancita ufficialmente da un apposito decreto, che sarà presto emesso dall’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente.

La Mendola ricorda che il Piano, nella sua versione originaria, aveva destato notevoli perplessità, espresse dagli Ordini Professionali. Successivamente, durante il dibattito che ha preceduto l’adozione dello strumento urbanistico, il Consiglio Comunale, mostrando maturità e saggezza, aveva aperto un confronto con la città, recependo gran parte dei suggerimenti provenienti dalla società civile ed in particolare dagli Ordini Professionali. E’ ovvio che  un Piano che abbia dovuto subire un centinaio di emendamenti ed una serie di osservazioni, non può essere considerato il top degli strumenti urbanistici; tuttavia offre una serie di risposte positive alle istanze dei cittadini, proponendosi quale strumento per garantire  una crescita organica della città, segnando, dunque, la fine di una lunga anarchia urbanistica e riequilibrando il rapporto tra le emergenze storico-ambientali del territorio e le strutture turistico ricettive.

Peraltro, se  si considera l’avvenuta approvazione del piano di recupero del centro storico e la prossima approvazione  del Piano del Parco, oggi  possiamo affermare che finalmente  la città è dotata di tutti gli strumenti necessari per  la corretta pianificazione del suo territorio.

Le  prescrizioni esecutive, che sono strumenti per rendere operativo  il PRG nelle zone nevralgiche  della  città, dovranno essere redatte entro 90 giorni  dalla data del decreto di approvazione del PRG. Il CRU ha previsto comunque che  il Comune possa scegliere di derogare dalla redazione delle prescrizioni esecutive, demandando ai privati la redazione di adeguati piani di lottizzazione.