ENERGIA. Rigassificatore a Porto Empedocle, interviene l’associazione Free

Il presidente dell’associazione ambientalista Free di Agrigento, Gian Joseph Morici, interviene sulla questione del rigassificatore a Portom Empedocle.

“A seguito dell’approvazione dell’ordine del giorno contro il rigassificatore da parte del Consiglio Provinciale – scrive Morici – che ha visto 19 consiglieri esprimersi contro la realizzazione dell’impianto, c’è da chiedersi se l’iter procedurale seguito ad oggi e le conferenze di servizi alle quali ha partecipato la Provincia Regionale di Agrigento, siano legittimi.

Quanto approvato in sede di Consiglio, è più che un semplice documento politico. È necessario ricordare – aggiunge – come tra le motivazioni dei ricorsi proposti al Tar contro la realizzazione del rigassificatore di Brindisi, il Presidente della Provincia abbia evidenziato come il suo predecessore avesse partecipato alle conferenze di servizi, rilasciando pareri in merito, senza preventivo pronunciamento dell’organo rappresentativo della collettività locale preposto alla programmazione (il Consiglio provinciale), e senza istruttoria da parte degli uffici provinciali competenti in materia di tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini.

La Provincia di Agrigento, che ha già esercitato il proprio ruolo in conferenza dei servizi, dando il Nulla Osta, ha chiesto il pronunciamento del Consiglio e ha avviato formale istruttoria? O la Giunta e il presidente hanno agito a loro discrezione? È indispensabile che su questo punto si faccia chiarezza e si provveda ad una verifica delle norme statutarie alfine di poter meglio valutare la legittimità dell’operato di chi ha rappresentato la Provincia in sede di conferenza di servizi.

La reazione spropositata di alcuni consiglieri favorevoli alla realizzazione dell’impianto, potrebbe spiegazione proprio nel fatto che ci si è resi conto che l’approvazione dell’odg  potrebbe rappresentare qualcosa di ben diverso dal semplice documento politico, offrendo spunto – conclude – per dei passaggi di verifica sull’operato dell’Ente e nuove motivazioni all’eventuale presentazione di ulteriori ricorsi”.