POLITICA. Arnone definitivamente fuori dal Pd, rigettato il secondo ricorso

arnoneAnche il secondo ricorso d’urgenza presentato da Arnone per essere reintegrato nel Pd è stato rigettato.

Il Giudice del Tribunale di Agrigento, Marco Salvatori, accogliendo le argomentazioni difensive del Partito Democratico Siciliano patrocinato dall’avvocato Emilio Messana, ha dichiarato improponibile il ricorso, perché Giuseppe Arnone era obbligato a rivolgersi agli organi di garanzia interni del partito.Il giudice, entrando nel merito, ha anche ritenuto che la candidatura di Arnone alle elezioni provinciali ha rappresentato una grave violazione delle norme statutarie e dei principi di solidarietà immanenti all’interno di un partito politico.

e“Dunque,  dopo le Commissioni Nazionale e Regionale di Garanzia – commenta l’avvocato Messana che è anche segretario provinciale del Pd – anche il Tribunale, con due distinte decisioni, in una delle quali Arnone è stato anche condannato a pagare le spese, rigetta le tesi con le quali quest’ultimo ha sempre rivendicato la sua scelta di candidarsi contro il partito democratico, nel quale svolgeva funzioni di primaria importanza.Cala il sipario su una vicenda strumentalizzata da Giuseppe Arnone sino all’inverosimile, contro ogni evidenza. Conoscendo il personaggio, anche questa volta dirà che ha vinto lui, che il giudice gli ha dato ragione.

Lo ha già fatto con il primo ricorso dichiarato inammissibile e dopo aver dimostrato di ignorare lo statuto del quale pretendeva il rispetto, citando in giudizio chi non aveva la rappresentanza processuale del Pd.Per Arnone la televisione è come la sabbia per lo struzzo, un modo balzano per sottrarsi alla realtà e sfuggire alle proprie responsabilità. Ma innanzi ai Tribunali, dove si va codici alla mano, non contano le chiacchiere e le performance mediatiche.La verità può essere dura da accettare e si può pensare di edulcorarne il significato commentandola.Pensare di poterla cambiare nelle comparsate televisive, sfoggiando sorriseti nervosi che accompagnano dichiarazioni che nulla hanno a che vedere con la realtà dei fatti, è, semplicemente, ridicolo”.