RIGASSIFICATORE. L’Udc agrigentina: “Bisogna garantire la massima sicurezza ai cittadini”

L’ Udc alla Provincia di Agrigento tramite il proprio capogruppo, Salvatore Montaperto, interviene in merito ai lavori dell’ultimo consiglio provinciale che hanno visto parte della maggioranza schierarsi con l’opposizione. “L’Udc dall’inizio della campagna elettorale sino ad oggi ha offerto in maniera leale l’appoggio incondizionato al presidente D’Orsi e all’intera coalizione di centro destra, mantenendo gli impegni e una linea politica in seno al consiglio chiara e definita, allorquando le relative conferenze di capigruppo ne hanno concordato linee e modalità di azione. 

Il fatto di avere votato insieme alla minoranza il punto all’odg sul rigassificatore – aggiunge Montaperto – non è da considerarsi antitetica alle scelte operate in passato dal Governo Cuffaro di cui abbiamo condiviso e condividiamo le scelte sull’importanza strategica del rigassificatore a Porto Empedocle e per tutta la Provincia di Agrigento.

Il voto espresso è da attribuirsi alla necessità e alla piena condivisione con chi attribuisce a un’opera di tale livello, la necessità di mantenere alto il livello di guardia e di attenzione sugli standard di sicurezza proprio a tutela dei cittadini. Su questo, maggioranza e opposizione ritengo dovevano trovare una intesa unica, sapendo che ormai l’iter procedurale e amministrativo ha fatto il suo corso. Quanto accaduto credo sia da considerarsi alla stessa stregua della scelta operata dal Governo Regionale in tema di termovalorizzatori: la Regione ha infatti assunto due posizioni diametralmente opposte nell’arco di 15 giorni, mostrandosi in una circostanza “contro” e successivamente, grazie all’intervento dell’assessore Armao, “a favore”. La provincia – aggiunge Montaperto – ha bisogno di continuare a lavorare bene come sta dimostrando di fare, senza addentrarsi in meccanismi farraginosi di scontri che nulla hanno a  che fare con il Buon Governo della nostra Provincia. Alla coalizione di governo infine un invito a ritrovare l’unità necessaria per proseguire questo ambizioso cammino al fine di evitare il ripetersi di improvvisi stop ai lavori del consiglio determinati dalla mancanza del numero legale”.