PD. Grande partecipazione alle Primarie nell’Agrigentino, Messana: “Ora costruiamo un partito di governo”

mIl coordinatore provinciale del Pd di Agrigento, Emilio Messana, commenta il risultato delle Primarie.

“Le Primarie nella nostra Provincia hanno fatto registrare una massiccia partecipazione popolare. Uomini, donne, giovani, in ventimila si sono presentati ai seggi allestiti in tutti i comuni, per scegliere il segretario nazionale e regionale del Partito Democratico.

La Commissione Provinciale per il Congresso ha reso noti i risultati ufficiali: Bersani ha ottenuto 10.179 voti, 54,05%, Franceschini ha ottenuto 6.876 preferenze, pari al 36,52%, Marino con 1.776 voti ha il 9,43%. Mattarella con 7.066 suffragi è risultato il più votato in provincia attestandosi al 37,29%, Lumia, con 6.278 preferenze, è al 33,13%, Lupo ha ottenuto 5.607 voti, 29,59%. La provincia di Agrigento, dunque, conferma il trend nazionale che ha determinato l’elezione di Bersani.

Per l’elezione del segretario regionale, invece, si dovrà attendere il ballottaggio tra Lupo, che in Sicilia ha ottenuto intorno al 40%, e Lumia, che con il 31% ha superato Mattarella, attestatosi intorno al 29% dei consensi. Va dato atto e merito a quanti dalle ore 7 alle ore 20 e per il successivo scrutinio hanno presieduto le postazioni di voto; se le Primarie sono state un successo lo si deve anche al loro impegno civile disinteressato.

La denuncia, improbabile e senza costrutto, avventatamente presentata è assolutamente inidonea a mettere in discussione l’operato e la buona fede del seggio coinvolto. Ai seggi si è visto il popolo siciliano, lavoratori, imprenditori, disoccupati, giovani, donne, precari, che nel Partito Democratico ripongono le loro istanze di cambiamento e di riscatto sociale.

Il mandato è chiaro: andare oltre il ruolo contingente di partito di opposizione per proporre un programma di riforme idoneo ad affrontare la grave crisi economica e sociale nella quale l’Italia rischia di sprofondare. Qui da noi il PD deve indicare con chiarezza come vuole cambiare la Sicilia, lungo quali direttrici intende orientare lo sviluppo, su quali risorse ritiene di puntare per gli investimenti, con quali strumenti va contrastata e sconfitta la mafia.

Ma l’alternativa di governo del PD si costruisce anche con la coerenza dei comportamenti, con la ferma denuncia delle inefficienze, dei disservizi, delle mere logiche clientelari che esauriscono e paralizzano il governo Lombardo. Questo è il senso delle Primarie e il significato della mobilitazione popolare, che dovranno essere raccolti e tradotti in proposta politica dal nuovo segretario regionale.

Possiamo metterci alle spalle le difficoltà e le incertezze che hanno affaticato i due anni di vita del Partito Democratico e impegnarci nel terreno che deve esserci più congeniale: la promozione e il governo  dello sviluppo economico e sociale del nostro territorio e delle nostre comunità”.