MAFIA. “Anche Rocco Forte pagò il pizzo ai clan”, parola del pentito Rizzuto

rfAnche il magnate Rocco Forte, per realizzare il Golf Resort Verdura tra Sciacca e Ribera, avrebbe pagato il pizzo.

Grandangolo – il giornale di Agrigento – diretto da Franco Castaldo – pubblica, in esclusiva, nel numero 45 in edicola oggi, le dinamiche mafiose di due omicidi compiuti nel 2003 e nel 1996 ad opera della mafia di Burgio-Lucca Sicula. Due delitti di cui si immaginava la matrice mafiosa ma che, ad onor del vero, restava solo il sospetto in mancanza di indizi precisi. A svelare movente, vittima e autore degli omicidi, Calogero Rizzuto, il neo pentito di Sambuca di Sicilia che sta facendo piazza pulita dei suoi ex capi ed ex gregari. Fulminanti le accuse verso il clan Capizzi di Ribera.

riE  particolarmente pregnanti le accuse rivolte a sir Rocco Forte che a Sciacca sta realizzando il golf Resort in contrada Verdura:  “Ha pagato il pizzo”. Un lungo articolo viene dedicato all’omicidio di Michele Cangialosi e alle vicende dei cognati Giuseppe Filippazzo e Gerlando Di Stefano entrambi coinvolti nelle indagini dell’omicidio di Giuseppe Adorno ed entrambi ritenuti dal Tribunale della Libertà di Palermo estranei al delitto ma non al tentativo di estorsione compiuto nei confronti della famiglia Adorno per la vicenda delle case vendute all’asta.

Inoltre, un lungo ed articolato servizio viene dedicato alla questione vie di fuga ed ancora grande spazio viene dedicato all’ing, Giuseppe Principato capo del settore Lavori pubblici del Comune che chiede al Comune stesso 500 mila euro di risarcimento danni per il mancato inquadramento ai vertici della struttura operativa comunale come imposto da una sentenza della magistratura. Infine, un pregevole articolo di Diego Romeo che mette insieme, legati da un filo rosso, le recenti morti di Filippo Lentini, Alessandra Blefari e Alda Merini. Articolo tutto da leggere.