AGRIGENTO. Interrogazione di De Francisci sull’assenza di sicurezza nei locali sede dell’INPA

Il consigliere comunale del Mpa di Agrigento, Giuseppe De Francisci, ha presentato un’interrogazione sulla presunta assenza di sicurezza nei locali sede dell’INPA, azienda che si è aggiudicata l’appalto per l’affidamento in concessione del servizio di liquidazione e accertamento, dei tributi locali:  ICI, TARSU e TOSAP,  del recupero evasione e riscossione coattiva dei canoni idrici pregressi non pagati e non prescritti.

De Francisci dichiara: “Da premettere che ho ricevuto numerose segnalazioni da parte di Associazioni dei consumatori che denunciano il mancato rispetto, da parte dell’INPA, del Decreto Legislativo n. 81 del 09 Aprile 2008, in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, in particolare riguardo i propri uffici siti in Via Empedocle, ma anche lamentele da parte di contribuenti anziani che lamentano anche l’impossibilità di raggiungere gli uffici dell’INPA, in quando le rampe di scale non favoriscono l’accesso e non sono conformi alle vigenti normative, ciò detto appare rilevante evidenziare che da capitolato è previsto che è comunque fatto inderogabilmente obbligo al concessionario di disporre nel territorio del Comune di Agrigento, entro e non oltre la firma del contratto , locali idonei a norme di legge atti all’accesso ed al ricevimento dei contribuenti interessati dagli atti emessi.

Il mancato reperimento dei suddetti locali entro il termine stabilito sospenderà la firma del contratto, con assegnazione di un ulteriore termine di 10 giorni, trascorso infruttuosamente il quale non si procederà alla sottoscrizione del contratto e l’azienda decadrà dall’aggiudicazione. L’Ente procederà, in tal caso, ad aggiudicare il servizio al concorrente che segue nella graduatoria ed inoltre si prevede che L’Amministrazione Comunale si riserva la facoltà di eseguire, in qualsiasi momento, ispezioni, verifiche e controlli sull’andamento del servizio, in modo da accertare che le attività svolte siano conformi alle condizioni normative e contrattuali.

A tal fine, nonché per i dovuti raccordi con gli Uffici comunali, l’Amministrazione nominerà uno o più rappresentanti, comunicando i nominativi alla ditta appaltatrice.” “Per questi motivi” – continua De Francisci – “L’amministrazione comunale mi deve rispondere sul perché non fa rispettare il Capitolato Speciale D’Appalto e se risulta giusto e corretto che dobbiamo vedere “sempre e sempre” vessati e lesi nei propri diritti i poveri cittadini, mentre l’istituzione Comune resta impassibile a guardare”.