AGRIGENTO. Sfruttamento della prostituzione, scattano tre arresti

arresto ccOperazione contro lo sfruttamentento della prostituzione all’alba di oggi ad Agrigento. I carabinieri hanno arrestato tre persone e a due hanno notificato la misura cautelare dell’obligo di dimorra. L’inchiesta è denominata “Pretty Woman”.

In carcere un presunto magnaccia agrigentino ed una donna residente a Napoli. Ai domiciliari un anziano di Agrigento. L’obbligo di dimora è stato applicato nei confronti di un uomo residente ad Agrigento e ad una donna di Modica. Secondo la ricostruzione dei militari vi era una banda dedita alla sfruttamento di giovani cubane, peruviane, colombiane e dominicane.

Sequestrate anche le due abitazioni dove, secondo gli investigatori, le giovani donne extracomunitarie offirvano sesso a pagamento: una nel quartiere di Fontanelle,  e un’altra in contrada Consolida. Le misure cautelari sono state firmate dal gip del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, su richiesta del sostituto procuratore Andrea Bianchi. I particolari dell’operazione sono stati illustrati dal comandante della compagnia dei carabinieri di Agrigento capitano Giuseppe Asti.

Ecco i nomi dei soggetti raggiunti da misura cautelare. Arrestati e rinchiusi in carcere: Mario Lo Zito, 37 anni, di Agrigento. Cecilia Vielka Rodriguez, 46 anni, nata a Panama, residente a Napoli. Agli arresti domiciliari: Gerlando Sollano, 73 anni, di Agrigento. Sottoposti agli obblighi di dimora: Michele Cimò, 59 anni, di Agrigento, e Galfo Ansaldi, 45 anni, di Modica.