AEROPORTO. Spoto e Avarello: “Contraddittoria la gestione del presidente D’Orsi”

Comunicato stampa congiunto dei consiglieri provinciali Carmelo Avarelllo di Sinistra e Libertà e Nino Spoto di Rifondazione Comunista sulla vicenda aeroporto.

“In tutte le occasioni presentatesi – dicono Avarello e Spoto – abbiamo manifestato pieno sostegno a tutte le iniziative poste in essere per dotare la provincia di Agrigento di una struttura aeroportuale idonea a far uscire la provincia di Agrigento dalla  condizione di marginalità nella quale ritrovasi relegata.

Non può essere sottaciuta però – aggiungono – l’impressione di una gestione contraddittoria di tutta quanta la vicenda da parte del presidente della Provincia che, da mesi a questa parte, sforna quasi tutti i giorni prese di posizioni, sortite televisive, conferenze stampa lasciando trasparire un giorno entusiasmo ed un altro scoraggiamento, un giorno ottimismo ed un altro pessimismo, un giorno moine ai governanti regionali e nazionali ed un altro giorno non proprio velate minacce che negli ultimi giorni si sono tradotte nella ventilata possibilità di dimissionamento d’ufficio di tutta la delegazione assessoriale della Provincia facente riferimento ai governanti regionali e nazionali.

Annunci di questo tipo che rischiano di far cadere in uno stato di profonda prostrazione fisica e psicologica tutti quanti gli esponenti, della Giunta Provinciale si ritiene non aiutino la preparazione delle due iniziative annunciate dal presidente D’Orsi a Licata con la riunione dei consigli comunali della zona e ad Agrigento con la manifestazione provinciale a sostegno della realizzazione dell’aeroporto.

Per pervenire alla realizzazione dell’aeroporto – concludono Spoto e Avarello – necessitano comportamenti politici coerenti, capacità di coinvolgimento di quanti più soggetti interessati a fare uscire la nostra provincia dalla condizione di marginalità nella quale si ritrova.  I proclami, le esternazioni, le minacce,. i protagonismi di maniera lasciamoli in questa fase nel cassetto. Oggi è tempo di fatti e non di parole”.