PD AGRIGENTO. Manzullo interviene sulla condanna per falso di Palermo e Gambino

manzulloL’ex deputato regionale Giovanni Manzullo interviene sulla sentenza di condanna per falso degli esponenti Pd Gambino e Palermo.

Manzullo intende fare alcune precisazioni “in merito alle dichiarazioni di alcuni esponenti del Pd agrigentino apparse sugli organi di informazione, regionali e provinciali, nella giornata del 14 novembre 2009, in merito alla condanna, per falso, dei sedicenti rappresentanti di lista provinciali del PD di Agrigento alle elezioni regionali svoltesi nell’aprile 2008, Prof. Giuseppe Palermo e Sen. Vittorio Gambino”.

Manzullo “tiene a precisare che non ha mai provveduto a depositare alcun esposto alla Procura della Repubblica di Agrigento nei confronti di Gambino e Palermo. Al contrario, il sottoscritto ha svolto formale denuncia presso la Tenenza dei Carabinieri di Ribera contro ignoti, con la quale si evidenziava che le firme del delegante e del pubblico ufficiale autenticante, apposte sui moduli di nomina dei suddetti rappresentanti di lista, erano false. Pertanto, l’individuazione dei colpevoli è avvenuta esclusivamente a seguito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica agrigentina.

Manzullo “precisa, inoltre, che non ha mai posto in essere atti o condotte che avrebbero potuto danneggiare l’unità o l’immagine del Pd agrigentino. Al contrario ha sempre reputato le condotte poste in essere, con ogni evidenza, in suo danno, frutto dell’iniziativa di singoli iscritti e dirigenti, che hanno agito per interessi personali o di parte, estranee alla logica della politica”.

“Alla luce di queste precisazioni e considerazioni – aggiunge Manzullo –  mi meraviglia, e non poco, che alcuni dirigenti nazionali, regionali e provinciali del partito, dei quali ho peraltro stima, si siano attivati a giustificare il comportamento del Prof. Palermo e del Sen. Gambino, tentando di addebitarmi comportamenti poco corretti o di attribuirmi frasi da me mai proferite”.

Manzullo spiega inoltre che “solo dopo la sentenza del T.A.R. (sul ricorso elettorale Manzullo-Marinello, ndr) )ho ripreso l’attività politica all’interno del partito, candidandomi, tra l’altro, alle elezioni primarie per l’elezione dell’Assemblea Regionale del Pd, con una lista a sostegno del neo Segretario Regionale On. Giuseppe Lupo. Mi onoro – dice l’ex deputato regionale – di aver contribuito con il mio impegno alla buona riuscita della consultazione elettorale e di aver contribuito con la mia presenza all’ottima performance della lista nella quale mi sono candidato, infatti, solo nel Comune di Ribera, dove vivo, la lista ha raggiunto più del 25% dei voti ottenuti nell’intera provincia”.

“Invito pertanto tutti – conclude Manzullo – ad archiviare le beghe interne, sicuramente frutto di informazioni dolosamente mal riportate, aspettandomi anche doverose azioni di sospensione o esclusione dal partito di soggetti che hanno agito in suo danno, e di riprendere con unità e compattezza il difficile lavoro di radicamento nel territorio del partito, nell’interesse delle migliaia di iscritti e simpatizzanti che credono nei nostri ideali”.

Articoli correlati…

AGRIGENTO. Falso in atto pubblico, condannati esponenti Pd Gambino e Palermo 

FALSO. Agrigento, esponenti Pd condannati presentano ricorso contro la sentenza 

AGRIGENTO. Condannati per falso, Palermo e Gambino (Pd): “Nessun broglio, no a strumentalizzazioni”