AGRIGENTO. Mafia, massoneria, politica: è in edicola Grandangolo

graGrandangolo – il giornale di Agrigento  diretto da Franco Castaldo – pubblica, nel numero 48 in edicola oggi, tutti i dettagli dell’operazione antimafia “Minoa” riportando non solo gli esiti della conferenza stampa tenuta dal procuratore aggiunto di Palermo, Vittorio Teresi, dal capo della Dia siciliana, Col. Rodolfo Passaro e dal capo della sezione Dia di Agrigento, Antonino Caldarella.

Il giornale stampa i verbali di Calogero Rizzuto che fanno luce sulla tangente da 250 mila euro pagata dalle ditte che stanno realizzando la condotta Favara di Burgio. Dai verbali di Rizzuto viene fuori una vicenda inquietante: i boss di Ribera, Sambuca  di Sicilia e Lucca Sicula convocarono un dipendente della ditta che stava eseguendo i lavori, Giovanni Vinti di Ribera ed al loro cospetto lo hanno indotto a rivelare chi, come e perché pagò la tangente alla mafia e, soprattutto, gli importi e chi la riscosse. Un vero e proprio interrogatorio condotto da un Tribunale davvero speciale che consentì di sapere che il clan Capizzi di Ribera in barba alle regole mafiose ed in barba agli ordini dettati dal boss latitante Giuseppe Falsone si impossessò di una tangente che andava divisa tra le varie famiglie della zona del Belice. Queste dichiarazioni hanno dato un contributo rilevante all’inchiesta Minoa tanto è vero che fra gli arrestati c’è Marco Vinti, fratello dell’uomo sottoposto ad interrogatorio dai boss.

Ed ancora: una intera pagina viene dedicata ai rapporti tra mafia e massoneria, il ruolo del gran maestro agrigentino Lillo Licata e le accuse di Rodolfo Grancini. Sono i temi essenziali sviluppati a pagina 2 pubblicando l’interrogatorio del faccendiere di Orvieto e ricostruendo l’intera storia del processo Hiram. E poi ampio spazio al processo Ghost 2 con l’assoluzione dell’ex sindaco di Campobello di Licata, Calogero Gueli.

Merita citazione un lungo articolo che narra delle vicende legate ad un processo che vede alla sbarra, tra gli altri, i vertici della Banca Popolare sant’Angelo nonché lo scandalo Cassa Edile di Agrigento con le nuove dichiarazioni dell’ex segretario Cisl, Roberto Migliara.