MAFIA E IMPRESA. Confindustria espelle l’imprenditore di Ribera Marco Vinti dopo il blitz Minoa

catanzaroIl presidente di Confindustria Agrigento, Giuseppe Catanzaro, annuncia che dopo l’operazione “Minoa” sarà aperto un provvedimento disciplinare nei confronti di Marco Vinti, finito in manette per favoreggiamento alla mafia. “Secondo il codice etico – spiega al Giornale di Sicilia – non può stare in Confindustria”.

Vinti avrebbe messo a disposizione del clan Capizzi di Ribera la sua attività imprenditoriale per consentire a Cosa nostra di aggiudicarsi di fatto i lavori più rilevanti e più fruttuosi in questi ultimi anni nell’intera provincia: la realizzazione della condotta idrica denominata “Favara di Burgio”.

marco vinti“Bisogna convincersi davvero – aggiunge Catanzaro – che lo Stato è più forte delle cosche. Ma se a Cosa nostra, negli ultimi vent’anni, sono stati inferti duri colpi è merito soprattutto delle forze dell’ordine e dei magistrati. La politica abdica al suo ruolo di portatrice di valori positivi”.

Per quanto ci riguarda – continua il presidente degli industriali agrigentini – la mafia ed i mafiosi devono rassegnarsi, perché ad ogni minaccia corrisponderà una denuncia. L’imprenditore non va lasciato solo, la collettività tutta deve reagire, perché di questo passo i mafiosi, oltre a costituire un cancro, alimenteranno nuova occupazione”.

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