AGRIGENTO. In Consiglio provinciale discusse interrogazioni e ordini del giorno

Discussa dal Consiglio Provinciale l’interrogazione del Consigliere Spoto relativa al personale utilizzato nel gabinetto del presidente D’Orsi e l’ordine del giorno, approvato all’unanimità, del Consigliere Nino Spoto sulle condizioni di sicurezza  delle scuole.

In apertura dei lavori è intervenuto il Consigliere Mario Lazzano il quale ha dato risalto all’azione del Consiglio provinciale che ha approvato gli emendamenti alle variazioni di bilancio 2009 che hanno consentito di destinare ingenti risorse per mettere a norma gli istituti scolastici e migliorare la viabilità. “Due milioni e mezzo di euro di lavori, ha detto Lazzano, non sono pannicelli caldi. Noi votiamo debiti fuori bilancio per migliaia di euro per cause relative a danni causati per le cattive condizioni delle strade.”

Il Consigliere Orazio Guaraci, partendo dalle variazioni di bilancio, è  intervenuto sul ruolo del Consiglio. Per Guarraci “a volte viene a mancare un collegamento tra l’azione amministrativa della Giunta e l’indirizzo che da il Consiglio Provinciale. “C’è – per Guarraci – la necessità di creare un clima di collaborazione tra l’Amministrazione ed il Consiglio attraverso una verifica di maggioranza convocata dal Presidente D’Orsi.

Ha preso poi la parola il Consigliere Nino Spoto che ha chiesto, con una interrogazione, di conoscere i motivi per la nomina di un nuovo collaboratore. “Abbiamo condiviso la sua politica di risparmio, rivolgendosi ala Presidente D’Orsi, per centrare il patto di stabilità – ha detto Spoto – nominare un collaboratore interno anziché una figura esterna avrebbe consentito di risparmiare risorse”. All’interrogazione ha replicato il Presidente Eugenio D’Orsi che ha ricordato come abbia trovato una grave situazione finanziaria con uno sforamento del patto di stabilità. “Abbiamo fatto tutti i risparmi possibili per garantire il lavoro a 150 precari e non sforare il patto di stabilita nel 2008”. Sulla nomina di un collaboratore esterno, il Presidente D’Orsi ha ricordato come la legge consente di avvalersi di personale esterno di fiducia, per un migliore collegamento con gli uffici. E’ un diritto riconosciuto anche dalla Corte dei Conti, perché questa figura non coincide con alcuna figura presente nella pianta organica.

Il Consiglio ha poi approvato, all’unanimità, un ordine del giorno, presentato dai Consiglieri Spoto e Avarello, che impegna “il Presidente della Provincia affinché ponga in essere tutte le iniziative necessarie presso il Ministero della Pubblica Istruzione, la Presidenza della Regione, la Prefettura, il Comando dei Vigili del fuoco al fine di sollecitare un controllo preventivo atto a verificare l’esistenza di tutte le condizioni di sicurezza idonee a un regolare svolgimento dell’anno scolastico. Nel caso di palese violazione si renderebbe indispensabile la diminuzione del numero degli alunni per classe e l’aumento del numero delle classi stesse. In attesa di colmare, almeno in parte, il grande deficit infrastrutturale in cui versano le scuole in Sicilia”.

Il Consiglio ha poi esaminato il riconoscimento di un debito fuori bilancio della Cooperativa San Calogero. Sull’argomento è intervenuto il Consigliere Roberto Gallo che ha ricordato come il progetto in questione sia costato 550 mila euro l’anno e che la Cooperativa San Calogero, nell’ultimo anno, aveva solo 17 assistiti. Per Gallo la cifra pagata dalla Provincia era tutto tranne che congrua. “Ho certezza che il debito non vada riconosciuto”, ha concluso Gallo.

Intervenendo sulla questione il Consigliere Bennici ha chiesto se era possibile votare il debito chiedendo chiarimenti al segretario generale dell’Ente Giuseppe Vella.

Vella ha chiarito che “dal punto di vista della legittimità i debiti fuori bilancio devono essere approvati entro il 30 novembre in quanto determinano delle variazioni di bilancio”.