ACQUA. Tutti pazzi per Girgenti Acque, bollette pazze nell’Agrigentino

girgentiacqueLa proverbiale pazienza dei cittadini dell’agrigentino, è il caso di dirlo, è giunta oramai agli sgoccioli.

L’”allegra” gestione delle nostre risorse idriche da parte di Girgenti Acque sta diventando insopportabile anche per chi è abituato, come i nostri conterranei, a sopportare veramente di tutto. Le ultime bollette, fatte pervenire agli abitanti di Agrigento sono l’ulteriore dimostrazione di come il privato non può gestire meglio del pubblico il bene comune per eccellenza. E per fortuna stiamo parlando di bollette pazze che poi dovranno essere rettificate (almeno così ha promesso il gestore) e non parliamo ancora di quelle che verranno quando entrerà in vigore (speriamo mai) il nuovo regolamento proposto da Girgenti Acque.

La notizia tratta da AGRIGENTOWEB.IT:

Acqua, arrivano le “Bollette pazze”

Alcuni cittadini della città  siciliana si sono visti recapitare delle bollette con importi superiori ai 20 mila euro. Lo affermano Federconsumatori e Adusbef secondo cui l’episodio “non è altro che l`ennesima eclatante conferma delle numerose esperienze negative registrate in Italia in relazione alla privatizzazione del servizio idrico”. Non bastavano gli aumenti in bolletta e le richieste di retroattività non dovute che gli utenti del servizio idrico gestito da privati hanno subito in passato, stavolta alcuni cittadini della città siciliana si sono visti recapitare delle bollette con importi superiori ai 20 mila euro. Vorrebbero farci credere che privatizzando la gestione il servizio idrico funzioni meglio? Questa è la prova tangibile che non è affatto così”, dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef. “Bisogna prendere al più presto provvedimenti, iniziando con lo stracciare le “bollette pazze”. Inoltre, – affermano – qualora tali bollette dagli importi spropositati abbiano causato dei danni esistenziali, le nostre associazioni sono pronte a chiederne il risarcimento”.

Sfidiamo chiunque a trovare un gestore privato che in Italia ha fatto meglio di Girgenti Acque. Ovviamente questa è una provocazione destinata a sollevare le attenzioni degli amici del Forum dei Movimenti per l’acqua sparsi per tutta la nostra penisola. Siamo coscienti che ovunque l’acqua è stata privatizzata, a dispetto di chi dice (e continua a “votare”) il contrario, gravi sono state le inadempienze dei gestori del servizio e notevoli continuano ad essere i disagi per le utenze che hanno dovuto contrastare, nel corso di qualunque gestione privatizzata, anche con gli aumenti spropositati di uno dei pochi beni essenziali di cui nessun essere umano può fare a meno.

Girgenti Acque sta riuscendo però, ancora una volta, a smentire anche tutti coloro i quali dicevano, tempo addietro, che l’unica attività che le poteva riusciva bene era quella relativa all’emissione di fatture poiché all’interno della sua SpA esistono esperti del settore. Dopo queste ultime bollette pazze è stato fatto EN-PLEIN e il ciclo dei disservizi è completo, anzi “esausto” (pure lui). L’unica nota di efficienza che davvero le rimane è la puntualità con cui emette periodicamente le bollette, anche se queste, poi, si rivelano sbagliate.

Alle loro prime fatture, infatti,  hanno dovuto far seguito, poiché basate su calcoli errati, “note di credito” per tutta la provincia (tranne che per Sciacca). Sciacca ha invece ottenuto, solo di recente, la sospensione della riscossione dei canoni di depurazione, in attesa che vengano effettuati i conteggi. Adesso “ripiovono” bollette folli sulle città agrigentine che stanno facendo “impazzire” tutti. E tutti si dicono veramente stanchi. Dal canto suo però, con la tranquillità che la contraddistingue, Girgenti Acque prosegue nel suo silenzio (ancora non sappiamo infatti quale decisione sia stata presa dal gestore in merito alle nostre bollette scadute il 28/01/2009 dopo la delibera dell’Ato Idrico del 12 Ottobre 2009)  intervenendo solamente, e come sempre, per giustificare qualche inadempienza, cercando di quietare gli animi sempre più inferociti dopo la nuova “tempesta” degli ultimi giorni:

DA AGRIGENTOFLASH.IT:

Girgenti Acque: chiarimenti sulle ultime bollette

“Con le ultime bollette emesse per la città di Agrigento, sono stati addebitati i consumi effettivi relativi al periodo compreso tra il 25 marzo 2008 (data di inizio gestione della società) alla data di rilevazione della lettura”. Così si legge in un comunicato di Girgenti Acque, e continua: “La lettura iniziale deriva dai dati trasmessi dal Comune di Agrigento mentre la tariffa applicata è quella prevista dal Comune di Agrigento, considerato che in questa fase transitoria la Girgenti Acque SpA sta applicando le tariffe dei precedenti gestori, nelle more dell’approvazione da parte del Consorzio di Ambito della tariffa proposta. La fasce di consumo annuali previste dal regolamento comunale sono state riproporzionate con riferimento al periodo intercorrente tra il 25 marzo 2008 e la data di lettura, per circa un anno e mezzo di consumo. Dagli addebiti per consumo è stato decurtato l’acconto già fatturato per l’anno 2008; il canone fisso addebitato è relativo al periodo compreso tra aprile 2008 e settembre 2009. Per quanto riguarda l’emissione di fatture con importi particolarmente alti, è bene precisare che si tratta di una decina di bollette i cui consumi sono stati determinati sulla base di autoletture comunicate dagli utenti i quali, consapevoli dell’errore e avendo già contattato l’Azienda, sono stati rassicurati sull’annullamento delle fatture in questione”. 

E la speranza che quest’annosa questione possa essere risolta passa anche per lo spazientirsi continuo del Presidente dell’ATO Idrico e della Provincia di Agrigento Dott Eugenio D’Orsi.

DA AGRIGENTOFLASH.IT:

Giorni contati per Girgenti Acque?

Girgenti Acque, la società  d’ambito territoriale che gestisce le risorse idriche in provincia di Agrigento, potrebbe avere i giorni contati. Il presidente della Provincia Regionale, nonché presidente dell’Ato idrico, Eugenio D’Orsi, si è detto profopndamente amareggiato per via di alcune presunte inadempienze della società, ma anche per via dell’atteggiamento del responsabile, Giuseppe Giuffrida. “Talvolta – ha detto D’Orsi – ci tratta come se fossimo un popolo da colonizzare e questo non lo posso sopportare. Ci guarda dall’alto in basso come se fossimo chissà che cosa ed invece la sua società per prima è inadempiente in parecchie cose e di questo dovrà rendere conto”. 

E si attendono quindi, e a questo punto anche con impazienza, altre azioni concrete nei confronti del gestore, che facciano il pari con la recente multa di 10.000 euro.

Domani, diversi consigli comunali della Sicilia faranno la loro parte riunendosi in contemporanea per deliberare a favore della legge di iniziativa popolare ferma all’ARS per essere discussa. Il Comune di Sciacca aderisce all’iniziativa ma pensa di riunire il Civico Consesso, come avverrà in altre cittadine siciliane, per discutere della questione, solamente all’anno nuovo, rientrando così comunque abbondantemente nei 90 giorni di tempo richiesti dalla legge regionale per le delibere di 40 Consigli Comunali e 500.000 abitanti. Noi de L’AltraSciacca avremmo preferito che ”il 4 Dicembre Sciacca ci fosse” ma, essendo passati dal “nulla” al “qualcosa” in pochissimi mesi ed avendo avuto rassicurazioni precise sull’argomento, rimaniamo fiduciosi che già nei primi giorni di Gennaio si possa deliberare anche la modifica dello statuto comunale col sostegno alle attività del Coordinamento EELL per l’acqua pubblica. Solo in quel caso affermeremo che “Sciacca finalmente c’è”!

Matteo Mangiacavallo