MAFIA E POLITICA. Operazione Minoa, ecco le intercettazioni che inguaiano il sindaco di Cattolica

sindaco piroGrandangolo – il giornale di Agrigento diretto da Franco Castaldo – pubblica, in esclusiva, nel numero 49 in edicola oggi, la vicenda dell’appalto del parcheggio pluriplano di Porto Empedocle. Dopo l’avviso di garanzia mandato ad un centinaio di imprenditori dal pm Di Lazzaro, con l’ipotesi di turbata libertà degli incanti, ancora un colpo a sorpresa.

Il magistrato ha sequestrato i computer della ditta che si è aggiudicata i lavori, la cooperativa Ravvennate di Forlì, un colosso dell’imprenditoria,  ed anche quelli di una ditta agrigentina, la Ipacem che ha partecipato alla gara. Per il magistrato inquirente l’appalto relativo ai ‘lavori di completamento primo stralcio per la Costruzione del parcheggio multipiano in via Garibaldi e del collegamento Altopiano Lanterna e centro storico nel Comune di Porto Empedocle con importo complessivo di 788.168,02 euro sarebbe truccato.

domenico terrasiEd ancora, in tema di mafia la vicenda di Cattolica Eraclea. Grandangolo pubblica le pagine dell’ordinanza di custodia cautelare che riguardano la politica e l’amministrazione comunale in carica. Ed aggiunge che altre otto persone sarebbero coinvolte e, seppur a piede libero, risultano indagate per associazione mafiosa e riciclaggio. I fatti oggetto delle indagini risalgono al 2004. Tra le persone indagate dovrebbero esserci esponenti politici, imprenditori, mediatori.

C’è il sospetto che l’informazione di garanzia abbia raggiunto il sindaco di Cattolica Eraclea Cosimo Piro ma quest’ultimo non ha confermato ovvero smentito la circostanza. Ma l’ordinanza di custodia cautelare che ha portato in carcere otto persone con l’accusa di essere mafiosi contempla un intero capitolo che illustra le capacità di interferenza del clan mafioso capeggiato da Domenico Terrasi nella vita politico-amministrativa della cittadina nonché nella capacità di pilotare voti e sostenere candidati idonei, una volta eletti, a sposare le cause di Cosa Nostra.

Ed infatti, nell’ordinanza viene ipotizzato un tentativo di condizionamento del clan mafioso in occasione delle elezioni amministrative del 2007. Agli atti sono stati, intanto, acquisiti numerosi documenti. Tra cui anche le carte del processo sulle presunte irregolarità nei lavori di costruzione della piscina e del palazzetto dello sport di Cattolica e quelle dell’inchiesta “Scacco Matto” che ha decapitato nel luglio di due anni fa le cosche della Valle del Belice e di Sciacca. Infine, il collaboratore di giustizia, Calogero Rizzuto continua a parlare e riempie pagine e pagine di verbali. Capillare la sua attenzione verso il racket delle estorsioni e il pagamento del pizzo. Pratica alla quale non è stato risparmiato nemmeno sir Rocco Forte.