MONTALLEGRO. Uccisa donna di Roma, i Ris in azione sul luogo del delitto

la donna uccisa a montallegroPotrebbero essere gli esami dei Ris di Messina a portare gli investigatori sulla pista giusta per individuare gli autori e il movente della brutale uccisione della pensionata romana Giovanna De Rossi a Montallegro, nell’Agrigentino.

La donna, di 68 anni, ex dipendente statale in pensione, è stata trovata morta col cranio fracassato, seminuda e riversa sul pavimento in una pozza di sangue, all’interno di una delle camere del suo appartamento al secondo piano del palazzo Piruzza, in pieno centro cittadino in via Ugo La Malfa 2. Sarebbe stata uccisa con un vaso di cristallo.

risL’ipotesi che si è fatta più strada fin dalle primissime indagini è quella di una rapina sfociata in tragedia. Dall’appartamento, secondo gli investigatori, sarebbero stati trafugati oggetti in oro e dei soldi. Ma l’assassinio resta avvolto dal mistero, qualcosa sembra non quadrare, potrebbe trattarsi anche di un’azione di depistaggio con una scena del delitto ricostruita ad hoc.

L’abitazione della donna è stata trovata a soqquadro: cassetti, abiti e oggetti sparsi dappertutto. Numerose le tracce di sangue. I carabinieri del Nucleo investigativo di Agrigento non hanno però trovato segni di scasso né nella porta d’ingresso e nemmeno nelle finestre. Ipotesi che porta gli investigatori a pensare che possa essere stata la stessa vittima ad aprire ai suoi assassini.

risO che probabilmente al suo rientro la donna li abbia trovati già in casa. Sul corpo della vittima, di questo sembrano certi gli investigatori, non ci sono evidenti segni di violenza sessuale, solo dei lividi sulle gambe e in altre parti del corpo. Ma un rapporto sessuale consenziente, visto che la donna è stata trovata quasi del tutto nuda, potrebbe essere stato consumato, per questo non si esclude nemmeno che chi ha commesso il delitto possa essere stato invitato dalla stessa donna. E’ un vero e proprio giallo. L’autopsia – disposta dal sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento che coordina le indagini, Antonella Pandolfi – sarà eseguita lunedì e potrebbe chiarire questo aspetto.

ccPer tutta la giornata di ieri, i carabinieri del Reparto di investigazioni scientifiche di Messina hanno setacciato il luogo del delitto e tutti gli ambienti circostanti. Grazie a sofisticati esami biologici e dattiloscopici sarebbero state rilevate tracce di impronte che potrebbero rivelarsi utili alle indagini. L’attenzione dei Ris  si è concentrata anche sull’impalcatura di ferro, realizzata da un’impresa edile di Ribera per dei lavori nel palazzo, che avrebbe potuto permettere ai malviventi di raggiungere facilmente il secondo piano.

ccIntanto, i carabinieri del Nucleo investigativo di Agrigento continuano a raccogliere testimonianze utili a ricostruire la personalità della vittima, le sue abitudini, le sue frequentazioni. Sono state sentite una ventina di persone, tra cui i vicini di casa della vittima.

Ne viene fuori il ritratto di una donna per bene e distinta che aveva deciso di trasferirsi a Montallegro dopo esservi stata in vacanza invitata da un amico. Si tratterebbe di un montallegrese titolare di un ristorante a Roma la cui testimonianza potrebbe rivelarsi molto utile, ma ancora l’uomo non è stato rintracciato dai carabinieri. Alle indagini collaborano anche i carabinieri della compagnia di Montesacro, il quartiere romano dove viveva la vittima prima di trasferirsi in Sicilia.

Calogero Giuffrida

Da: Giornale di Sicilia