CATTOLICA ERACLEA. Torna la scuola Primavera con le amiche del sindaco tra malumori e reclami

una scuola primaveraStavolta ci credeva che dopo tre anni di tentativi riuscisse ad essere selezionata come assistente per l’infanzia nella “scuola Primavera” di Cattolica Eraclea.

Lei ha tutti i requisiti, è anche sposata e madre di più figli, un requisito che però dal bando non sembra essere preso in considerazione. Così una mamma con titoli è stata superata da una ragazza single molto più giovane di lei. La donna ha poi fatto un reclamo ufficiale al sindaco su suggerimento di un giovane avvocato, ma non c’è stato nulla da fare: respinto. Lei si era illusa di potercela fare, forse era stata illusa. Lei come tante altre, forse. Ma questa è una vicenda personale.

La vicenda di interesse pubblico è che non tutte le persone aventi il titolo richiesto hanno potuto partecipare alle selezioni, semplicemente perché al bando non è stata data ampia pubblicità, per questo potrebbe essere nullo secondo quanto prevede la legge. Il bando è stato pubblicato in tempi e in modi curiosi che certamente destano sospetti. Forti sospetti.

piroL’avviso di selezione di 2 unità di personale docente/educativo e di 2 unità di personale con la qualifica di Assistente per l’infanzia per l’ attuazione del Progetto sperimentale “Sezione Primavera”, è stato pubblicato il 23 dicembre 2009 in giorni di festa, mentre il Comune veniva chiuso per ferie, e con scadenza al 4 gennaio 2010 (sic!), quindi nemmeno due settimane di tempo, manco una settimana lavorativa. Semplicemente è vergognoso. Qualche persona interessata adombra il sospetto che il bando sia stato fatto ad hoc per favorire qualcuno, probabilmente alcune “amiche del sindaco”, tanto più che stavolta il contratto è di 3 anni.

Problemi e malumori attorno alla “scuola Primavera” (che è per bambini dai 2 ai 3 anni) non solo per le assunzioni ma anche per l’iscrizione dei bimbi frequentanti per i quali vanno fatte le graduatorie sulla lista degli aventi diritto. Ma delle domande di partecipazione non c’è traccia sul sito del Comune, eppure il bando sembrerebbe scaduto pure il 4 gennaio senza pubblicità. Assurdo.

Ad alimentare i sospetti di un sistema clientelare atto a favorire alcuni a danno di altri c’è il fatto che quando andavi al Comune gli impiegati addetti, quasi irritati da domande banali sui bandi della “scuola Primavera”, rispondevano: “Le converrebbe scrivere una lettera al sindaco”. Il primo cittadino, seppur più volte sollecitato, ha preferito non dare informazioni in merito. Mistero. E’ la scuola primavera di casa nostra, dove sarebbe il sindaco Piro a decidere chi deve insegnare e chi può mandare i propri figli a scuola. Tutto questo mentre tutti i consiglieri di maggioranza stanno in silenzio e l’opposizione latita e  quindi i cittadini non trovano adeguata rappresentanza e voce alle proprie proteste.