AGRIGENTO. Sagra 2010, parla Cantone: “Ci sarà un programma di alto livello”

sagra 2009“Appianate tutte le divergenze, adesso è tempo di tornare immediatamente a lavoro per allestire La Sagra del Mandorlo in fiore che tutti gli agrigentini si attendono”.

A parlare è il direttore artistico della 65esima edizione della Sagra del Mandorlo in fiore Carmelo Cantone a margine dell’ultima e definitiva riunione “chiarificatrice” tra tutti gli enti chiamati in causa per l’organizzazione dell’atteso festival internazionale del folklore.

“Voglio innanzitutto ringraziare – sono parole del direttore artistico Cantone – tutti gli amici che si sono stretti attorno al nostro progetto di Sagra del mandorlo in fiore, difendendolo a spada tratta da coloro i quali, fino all’ultimo, hanno provato ad arrestare la nostra macchina organizzativa. Il mio pensiero va, in primo luogo, alla quasi totalità dei gruppi e delle associazioni folkloriche della città di Agrigento, ma anche alle numerose associazioni di categoria e ai semplici cittadini che hanno chiesto a gran voce alla politica di riconfermare la medesima direzione artistica che, nell’edizione precedente, ha assicurato il successo della Sagra del Mandorlo in fiore, nonostante l’esiguità delle risorse finanziarie a disposizione”.

“Voglio inoltre rassicurare tutti gli agrigentini – continua Carmelo Cantone – sui contenuti della 65esima edizione della festa: sarà una Sagra d’alto livello, con gruppi folk provenienti dai 5 continenti altamente specializzati e numerosi eventi collaterali che trasformeranno, per una settimana, la città di Agrigento nella capitale mondiale della pace tra i popoli. Ci siamo riusciti l’anno scorso e quest’anno, il nostro impegno non potrà che crescere in maniera esponenziale: per la città di Agrigento e per i tanti agrigentini che per nessuna ragione al mondo vogliono rinunciare ad un festival di qualità”.

“Quanto ai programmi – conclude il direttore artistico – in tempi strettissimi definiremo tutti i dettagli: posso anticipare sin da adesso che non mancheranno gradite sorprese, mentre riconfermeremo tutti gli eventi sperimentati con successo nella passata edizione e che hanno riscontrato i favori degli agrigentini, soprattutto i più giovani”.