AGRIGENTO. De Francisci (Mpa): “Il ministero della Giustizia paghi i debiti col Comune”

/de francisc“Dal 2007 al 2009 il Ministero di Giustizia ha accumulato, nei confronti del Comune di Agrigento, un debito di circa 4 milioni di euro”.

Lo sostiene il consigliere comunale e capogruppo del Mpa, Giuseppe De Francisci, che chiede al sindaco Zambuto, all’assessore al Bilancio e all’Ufficio legale, “quali azioni siano state adottate, quali provvedimenti – anche coattivi – per riportare nelle casse comunali quanto anticipato dalla comunità agrigentina”.

“In tempi di crisi, 4 milioni negli ultimi tre anni avrebbero potuto garantire nuovi servizi ai cittadini e migliorare quelli esistenti. Il Comune – continua De Francisci – ogni anno rendiconta al Ministero le spese sostenute per gli Uffici Giudiziari nell’anno precedente. Nel 2007, come accertato da De Francisci presso gli Uffici Finanziari del Comune, il Ministero di Giustizia, su una spesa annua di circa due milioni, ha rimborsato soltanto un acconto di 925.948,00 euro. Stesso acconto è stato incamerato nelle casse comunali nel 2008. Nel 2009 non risulta alcun incasso. “Sulla base di tale rendicontazione – chiarisce De Francisci – il Comune vanta un debito nei confronti del Ministero di Angelino Alfano di circa 4  milioni di euro, in tre anni. Il Sindaco, invece di fare sterili comunicati riguardanti pseudo-rinunzie di incarichi di partito, deve spiegare quali atti conseguenti siano stati adottati al mancato saldo di queste somme, e quali azioni giudiziarie siano state avviate per il recupero del credito”.

Il Capogruppo De Francisci attende un chiarimento in Consiglio Comunale. “Se il ministro, che è vicino al nostro sindaco Zambuto, e/o viceversa,  è davvero attento ai problemi della città, come dice, bisogna che si adoperi perché il Ministero eroghi al più presto quanto dovuto: quattro milioni potrebbero cambiare volto ad alcuni dei quartieri più degradati della città. Ritengo poi di fondamentale importanza, che il Sindaco Zambuto, se ne ha il “coraggio”, prenda seri e concreti provvedimenti per il recupero delle somme, anche coattivamente se è necessario. Per quando riguarda l’Assessore al Bilancio c’è da stendere un velo pietoso: praticamente è inesistente; ho solo sentito da lui dichiarazioni di presa d’atto dello stato dei fatti, e non ho visto nessun Atto d’Indirizzo serio e concreto che potesse dare un reale cambiamento di marcia della pietosa situazione debitoria del Comune. Insomma, è Agrigento che sostiene economicamente il Ministero di Alfano e non Alfano che sostiene la sua città, è l’amara conclusione di questa paradossale vicenda”.