USURA. Inchiesta “Easy Money”: confessa Filippazzo, scattano altri arresti

Carmelo Filippazzo, uno degli arrestati nell’operazione “Easy money” che ha consentito di assicurare alla giustizia alcuni presunti usurai di Porto Empedocle si è pentito ed ha confessato le sue e le altrui responsabilità.

L’uomo, interrogato dal Pm Luca Sciarretta, ha reso piena confessione, si è addossato le  sue responsabilità e ha spiegato come funzionava il meccanismo dei cravattai empedoclini. Ha anche fatto i nomi delle persone con cui aveva contatti e praticava l’usura. Per effetto delle prime dichiarazioni di Filippazzo, è stato possibile rimettere in libertà Salvatore Falzone, altro arrestato dell’operazione “Easy money”, che è stato “assolto” dal neo-pentito. A chiederne al Gip la libertà, lo stesso pm Luca Sciarretta. Carmelo Filippazzo è già agli arresti domiciliari.

Intanto, dopo l’ex sindaco di Porto Empedocle, Paolo Ferrara, altre due vittime dell’usura hanno trovato il coraggio di parlare e di denunciare due dei nove arrestati. Così ad Antonio  Di Vincenzo, di 49 anni, e a Calogero Bordino, di 51, entrambi di Palma di Montechiaro, i poliziotti hanno notificato, nel carcere dove si trovavano già detenuti, un’altra ordinanza di custodia cautelare. Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal Gip Stefano Zammuto su richiesta del procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e dei sostituti Adriano Scudieri e Luca Sciarretta del dipartimento reati in materia di Usura ed Estorsioni della Procura della Repubblica, diretta dal procuratore capo Renato Di Natale.