PORTO EMPEDOCLE. I Messina si difendono su Facebook ma non ripudiano la mafia

gerlandino messinaDifendono Fabrizio Messina dall’accusa di aver dato l’ok al delitto Monterosso nel Varesotto, innocente fino a prova contraria.

Ma non si dissociano da Gerlandino, il numero due di Cosa nostra agrigentina, tra i 30 latitanti più pericolosi d’Italia, già condannato all’ergastolo per mafia e omicidi, colpevole fino a prova contraria anche del delitto del maresciallo Giuliano Guazzelli, “purtroppo non è con noi”. Non sembrano ripudiare la mafia, cosa che darebbe certamente più credibilità alla loro “campagna mediatica” avviata sul web.

Le sorelle Messina vogliono solo proteggere su Facebook la dignità del fratello Fabrizio insieme a centinaia di amici che si sono uniti a loro con numerosi commenti di stima e solidarietà per “dimostrare la sua innocenza”. Il gruppo “Fabrizio Messina… Umiltà e Dignità!”  fondato dalla sorella Anna conta già oltre 300 iscritti, è una cifra considerevole, è un inno non tanto virtuale al presunto nuovo capo della Cosa nostra empedoclina di cui si ricordano con enfasi le doti morali.

fabrizio messinaVa ricordato che Fabrizio Messina è stato assolto dall’accusa di associazione mafiosa grazie alle dichiarazioni del pentito Maurizio Di Gati che ha smentito i suoi legami con le cosche. Il gruppo in suo onore è ricco di foto affettuose con i familiari o mentre in motocicletta troneggia sulla Scala dei Turchi. Una famiglia sempre unita, in passato segnata dai lutti e della inchieste, che oggi cerca il consenso sul web in sostegno di Fabrizio, ma online vengono anche lanciati dei messaggi.

“Forse l’unica colpa che viene attribuita a nostro fratello – scrivono le sorelle Anna e Angela – è quella di essere presente 24 ore su 24 all’interno della nostra famiglia nel bene e nel male, ciò crea scompiglio alle Sezione Catturandi di Porto Empedocle e Agrigento, in quanto vogliono fare terra bruciata attorno a Gerlandino (ma va…, ndr), per ferire il suo morale più intimo colpendo e accusando ingiustamente nostro fratello Fabrizio e da questo possiamo dedurre che c’è un accanimento giudiziario nei confronti di nostro fratello Fabrizio.

alessio contrinoDa quando cercano Gerlandino – aggiungono – siamo sempre sotto controllo, pedinati. Ogni respiro ed ogni mossa della nostra famiglia viene intercettata da polizia e carabinieri. Com’è possibile, allora, che le forze dell’ordine non si sono mai accorti di questi segretissimi incontri di cui parla Contrino?”.

Le sorelle Messina ritengono inattendibile il “pentito” Alessio Contrino le cui rivelazioni hanno fatto scattare le manette ai polsi di Fabrizio:  “usa il cognome Messina per fare notizia”, sostengono.

Sulla vicenda del gruppo su Facebook probabilmente si saranno già concentrate le attenzioni degli investigatori che in un passato non molto lontano, proprio seguendo le tracce di alcuni parenti tra cui le sorelle, stavano quasi per arrivare in uno dei covi dell’imprendibile Gerlandino Messina. Un passo falso e il superboss empedoclino è in gabbia.

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