SCIACCA. Sottopasso dello Stazzone: urgono spiegazioni

Cosa succede a Sciacca? Come è possibile che ancora oggi, nel 2010, si possano realizzare orrori del genere?

Sono le domande che le associazioni L’AltraSciacca e Ferrovie Kaos (adesso presente anche a Sciacca con propri iscritti) vogliono porre al sindaco di Sciacca dott. Vito Bono in relazione alla costruzione del nuovo passaggio dello Stazzone, laddove fino al 31 dicembre del 1985 transitavano i treni della linea a scartamento ridotto “Ribera – Castelvetrano”. 

Come è  noto a tutti, sono stati quasi ultimati i lavori di realizzazione del nuovo sottopasso: il risultato è a dir poco scandaloso. La nuova infrastruttura costruita, oltre ad avere un notevole impatto ambientale e che nulla ha a che vedere con le architetture ferroviarie, non è stata realizzata in asse con il piano binari rendendo di fatto vani tutti i buoni propositi di riattivazione della linea ferroviaria, o quanto meno, di riconversione in pista ciclabile. 

Stando così  le cose possiamo tranquillamente affermare che è stato perpetrato un grave sopruso a danno di Sciacca e dei saccensi che da anni chiedono a gran voce la riqualificazione dell’area in oggetto. Attendiamo di conoscere ulteriori dettagli sul progetto nella consapevolezza che, per come è stata realizzata, l’opera non potrà mai essere fruibile.