AGRIGENTO. Indagine sul progetto dell’impianto eolico off-shore di San Leone

offGrandangolo, oggi in edicola, pubblica in esclusiva una vicenda giudiziaria che riguarda, seppur indirettamente, l’imprenditore Salvatore Moncada.

Si tratta di un’inchiesta giudiziaria condotta dalla magistratura di Palermo che vede indagata una dirigente dell’assessorato regionale Territorio e ambiente, Assunta Candido. Questo  l’attacco del pezzo pubblicato dal giornale di Agrigento diretto da Franco Castaldo.

“Pasqua Seminara è Gip del Tribunale di Palermo. Si è occupata di una vicenda tutta agrigentina: la realizzazione di un impianto eolico off-shore nel mare di San Leone, località “Vasciu funnu”.

A far partire l’indagine, una denuncia dell’ambientalista Gian Joseph Morici che contestava la scelta del sito, ricco di vincoli ed altro, per il nuovo impianto eolico e contestava anche taluni percorsi burocratici. L’indagine svolta ha portato la Procura di Palermo competente per territorio a chiederne l’archiviazione. Ma il Gip non è stato d’accordo ed ha rigettato la richiesta indicando nuove piste investigative ed avanzando gravi dubbi sull’operato della dirigente dell’assessorato regionale Territorio e ambiente coinvolgendo dentro i medesimi dubbi l’imprenditore agrigentino, re dell’eolico, Salvatore Moncada, recentemente al centro di altre e dolorose polemiche. Sempre su Grandangolo, un’altra vicenda in esclusiva: a soccorrere il sindaco di Agrigento,  Marco Zambuto in gravi difficoltà a causa del deficit pauroso delle casse comunali,  è arrivato il vicepresidente della Regione, Michele Cimino.

Ha destinato, come anticipazione, un milione e ottocentomila euro al Comune di Agrigento. Zambuto ha tirato un sospiro di sollievo: potrà pagare gli stipendi al personale del Comune e qualche altra impellente “bolletta”. Ed ancora: tre pentiti a confronto: Maurizio Di Gati, Calogero Rizzuto e Giuseppe Sardino. Parlano davanti ai giudici lo stesso giorno nell’ambito del processo “Agorà” ossia la realizzazione del centro commerciale di Castrofilippo su pressioni mafiose. I loro racconti sono significativi. A cominciare dai venti omicidi commessi da Di Gati. Poi, un articolo che riguarda Giuseppe Falsone, il boss latitante di Campobello di Licata che gira per i territori armato di due pistole che tiene alla cintola e altri servizi originati dalle dichiarazioni di Rizzuto. Diego Romeo sollecita il dibattito nell’opinione pubblica e chiede: “Come leggere le parole del potere?”. Infine, un gustoso articolo di Ulpiano ci parla del “pasticciere” agrigentino alla corte del Pd. Ulpiano, con il sorriso, anticipa i servizi, a pagina 2, sul depuratore di Villaggio Peruzzo.