DISSERVIZI. Col maltempo torna il buoi a San Leone

Per la seconda volta a distanza di poco tempo (ottobre del 2009 non è poi così lontano), una porzione di San Leone rimane al buio. A scandalizzare gli abitanti della zona non è più il disservizio in sé, quanto il fatto che ciò si manifesti ogniqualvolta il maltempo decida di farsi sentire con più prepotenza rispetto alla norma.


Evidentemente nel sistema di illuminazione pubblica del lido balnerare della Città dei Templi, c’è qualcosa che non va. A chi vanno imputate le responsabilità del caso? Alle lamentele dei cittadini, l’Enel rispose, a suo tempo, che la manutenzione della rete della zona (nella fattispecie quella prospicente il ponte sul fiume Akragas) non è di sua competenza. Il Comune ha appaltato la gestione della stessa ad una società il cui nome, al comune mortale, non è dato sapere.

In questi casi il cittadino non può che armarsi di santa pazienza e attendere risposte che, dall’amministrazione pubblica, non verranno mai (mi piacerebbe davvero essere smentito). In alternativa, è possibile munirsi di un buon rosario in legno di rose, o perché no, degli ultimi modelli elettronici, e pregare che il disagio non perduri per due settimane (come l’ultima volta) e che non favorisca gli affari notturni di certi “Lupin” agrigentini.