AGRIGENTO. Emergenza centro storico, dopo le polemiche trovato l’accordo sulla “via di fuga”

ccPotrebbe diventare realtà la realizzazione della “via di fuga” nel centro storico di Agrigento.

Dopo le polemiche tra il sindaco Marco Zambuto e la sovrintendente ai beni culturali e ambientali Gabriella Costantino sarebbe stata trovata la sintesi con un progetto non invasivo che mira ad affrontare l’emergenza degrado e il rischio crolli nel centro storico della città dei templi. Ad illustrare ieri il progetto – dopo un vertice e una serie di sopralluoghi con tecnici e funzionari di Comune, Soprintendenza, Protezione civile, Genio civile, e il nuovo dirigente generale del dipartimento dei Beni culturali Gesualdo Campo – è stato il Prefetto di Agrigento, Umberto Postiglione, che anche in questa vicenda, come in tante altre emergenze agrigentine, ha svolto il ruolo di conciliatore.

SINDACO ZAMBUTO PREFETTO POSTIGLIONE E VICE SINDACO MUGLIA“Il progetto ha un impatto minimo – ha rassicurato il Prefetto Postiglione – e non prevede l’abbattimento di edifici ma soltanto la resecazione, cioè un taglio di un paio di muri della prima parte del tracciato, laddove c’è una strettoia che non consentirebbe il passaggio dei mezzi di soccorso. L’attenzione – aggiunge Postiglione – è rivolta soprattutto alla salvaguardia della vita umana, ma anche alla storia degli edifici che è un valore assolutamente da difendere e da tutelare nel migliore dei modi possibili”.

“Si concretizzerà certamente il nuovo progetto rispetto al quale c’è il parere favorevole di tutti gli enti competenti – ha spiegato il sindaco Marco Zambuto – perchè si sono contemperate tutte le esigenze e quindi si è trovato il percorso che finalmente vedrà realizzata la via di fuga. Dopo il progetto occorrerà recuperare le risorse economiche per la sua effettiva realizzazione. Voglio però sottolineare – ha aggiunto il primo cittadino – come tra le difficoltà di questi anni abbiamo avuto la capacità di puntare l’attenzione sul centro storico. Finalmente per la prima volta il Comune presenta progetti e finalmente dopo 50 anni arriva il finanziamento della Regione di 11 milioni di euro – annuncia soddisfatto Zambuto – per riqualificare il centro storico di Agrigento, nell’area che va da dietro il municipio fino alla cattedrale, è una svolta per la città”. Il nuovo progetto prevede la realizzazione di una via di collegamento tra il piano della Cattedrale di Agrigento, discesa Seminario e via XXV aprile ma senza attraversare il quartiere Rabato. Per realizzare la “via di fuga” basteranno pochi interventi su alcune abitazioni presenti lungo il percorso e su alcune opere ma che non andranno ad influire da un punto di vista statico sul costone che già presenta problemi di carattere idrogeologico.