AGRIGENTO. Aeroporto e crisi agricoltura, approvate mozioni in Consiglio provinciale

Il Consiglio Provinciale di Agrigento, presieduto da Raimondo Buscemi, ha approvato all’unanimità due importanti ordini del giorno.

 Il primo stilato in favore degli agricoltori agrigentini che chiedono interventi seri per il comparto in crisi profonda e l’altro sullo stallo delle procedure per ottenere l’autorizzazione alla costruzione dello scalo aereo.

I  lavori del Consiglio sono iniziati in ritardo, rispetto all’orario di convocazione, per la protesta degli agricoltori che avevano dato vita, in precedenza, ad una infuocata assemblea al termine della quale è stato redatto un documento che successivamente veniva approvato  all’unanimità dal Consiglio Provinciale.

E’ stato il presidente del Consiglio, Raimondo Buscemi, che con autorevolezza e determinazione, ha convinto gli agricoltori a lasciare libera l’area per consentire l’inizio dei lavori.

Raimondo Buscemi aprendo i lavori della seduta consiliare ha affermato che il Consiglio Provinciale deve farsi carico delle emergenze che hanno messo in ginocchio il comparto agricolo agrigentino e fare tutti i passi necessari per ridare ossigeno ad un settore vitale per l’asfittica economia agrigentina . A nome dell’intero Consiglio Raimondo Buscemi ha espresso solidarietà al presidente D’Orsi per la battaglia che sta conducendo in favore dell’aeroporto.

Quindi è  iniziato il dibattito politico sui due ordini del giorno approvati all’unanimità. Ad iniziare il dibattito è stato Orazio Guardaci del gruppo “Sicilia” (una costola del Pdl) che ha parlato di battaglia per la sopravvivenza della provincia di Agrigento, ma che i due problemi si concatenano: “… aeroporto e potenziamento dell’agricoltura sono due emergenze territoriali sulle quali bisogna adoperare tutte le nostre forze per arrivare alla loro soluzione. Al presidente D’Orsi esprimo la mia piena solidarietà per la nostra battaglia in favore dell’aeroporto”.

Davide Gentile ha proposto al Consiglio di inviare il documento degli agricoltori anche ai gruppi parlamentari “… affinché si facciano carico di questa battaglia per la sopravvivenza della nostra agricoltura”.

Nel dibattito è intervenuto il presidente della Provincia, Eugenio D’Orsi, che ha ringraziato quanti in questi primi giorni di tenda gli stanno manifestando solidarietà ed ha informato il Consiglio del lungo percorso avviato per la realizzazione dell’aeroporto di Agrigento.

Il dibattito è quindi proseguito con l’intervento di Mario Lazzano che ha proposto il coinvolgimento dell’intera deputazione agrigentina nei Governi regionale e nazionale ed il deputato europeo Salvatore Iacolino. “La seduta di questa sera – ha detto Lazzano – è un evento straordinario poiché affronta due cardini importanti della nostra economia che si basa sulla pesca, l’agricoltura ed il turismo, tre settori che con l’aeroporto potrebbero decollare”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere Daniele Cammilleri che ha sostenuto la necessità di trasmettere la protesta degli agricoltori ai propri referenti politici “Occorre, e non è più rinviabile, che la protesta degli agricoltori ed il caso aeroporto veda tutti i nostri referenti politici impegnati perché se crolla l’agricoltura muore la provincia di Agrigento”. Questo ultimo concetto è stato molto ribadito nel corso dei vari interventi succeduti.

Per Ivan Paci “Questa battaglia serve per chiedere a gran voce il rispetto del nostro territorio”.

Più duro nel suo intervento Carmelo D’Angelo che condanna il silenzio attorno alla battaglia degli agricoltori “Se questo comparto collassa muore la provincia. Oggi se la Lega Nord parla delle quote latte il Governo si attiva subito e risolve il problema se invece si parla di grano, pesche ed altri prodotti dell’agricoltura c’è un preoccupante silenzio. Per il problema dell’aeroporto occorre battersi per superare le lobby economiche che ruotano intorno agli scali aerei di Palermo e Catania”.

Infine Roberto Gallo ha parlato di tutela e soprattutto difesa dei nostri prodotti con l’attuazione di maggiori controlli sulle merci che arrivano in Italia.

I lavori del Consiglio, dopo l’approvazione all’unanimità dell’ordine del giorno sull’aeroporto,  sono stati aggiornati alle ore 18 di martedì prossimo 2 marzo 2010.