ASI AGRIGENTO. Catanzaro: “Non sono candidato presidente, ma i secondini non possono occuparsi di sviluppo industriale”

cIl presidente di Confindustria Agrigento è intervenuto ancora una volta, con toni duri e polemici, per il rinnovo del Consorzio ASI ed ha puntualizzato che non è candidato alla presidenza del Consorzio agrigentino.

“Abbiamo chiesto e sollecitiamo i Sindaci dei Comuni interessati di creare sviluppo attraverso un percorso condiviso. I Sindaci – sostiene Catanzaro – devono aiutarci partendo ad esempio dal rendere pubbliche le esperienze in materia di imprese e di sostegno all’economia dei delegati nominati in modo da sgomberare il campo da qualunque speculazione.

Il Sindaco che ad esempio sceglie di delegare un agente di custodia deve sapere che non compie scelte di sostegno per i nostri giovani che hanno bisogno di nuove imprese nel territorio : alimenta altro.

Chiediamo alla politica – aggiunge – di concordare un programma finalizzato a mantenere e migliorare le attività produttive nel Consorzio ASI e ad agevolare nuove opportunità con la creazione di nuovi impianti . Per questo è necessario che il presidente del Consorzio ASI sia competente ed abbia dato prova di sapere produrre ricchezza e di competere nei mercati : senza di ciò non andremo da nessuna parte .

Non vogliamo alimentare polemiche ma auspichiamo – ha continuato Catanzaro – che l’esame delle stime per il 2009 con una perdita di Pil di 4,5-5 punti e con un reddito pro-capite dei siciliani che è più basso rispetto a quello del 1974 faccia riflette tutti gli attori istituzionali .

Se è vero che è necessario invertire i dati negativi – ha continuato il rappresentante degli imprenditori- dobbiamo essere conseguenti ed è per questo che chiediamo ai Sindaci dei Comuni interessati di modificare l’andazzo partendo dal Consorzio ASI che non è percepito come un luogo dove gli imprenditori trovano sostegno per le loro scelte .

Alla nostra crisi strutturale dobbiamo rispondere – ha ribadito Catanzaro – con azioni strategiche ed innovative . Servono uomini competenti che conoscano il mercato e le sue dinamiche e quindi le reali esigenze dei nostri piccoli imprenditori: la politica deve aiutarci a far cessare la brutta prassi di considerare il Consorzio come una occasione per regolare incarichi di sottogoverno . Non cambiare metodo , proprio a partire dalla scelta dei delegati da parte dei Sindaci, per Confindustria AG vuol dire tenersi fuori dalla visione globale ovvero continuare ad esempio bloccare ingenti investimenti.

Diversi rappresentanti di varie estrazioni politiche in più occasioni hanno manifestato la volontà di cambiare circostanza che apprezziamo : per farlo servono azioni conseguenti ed è per questo che chiediamo a tutti gli attori interessati di rimuovere le intermediazioni a danno delle imprese a partire proprio dal Consorzio ASI”.