AGRIGENTO. Emergenza rifiuti, il sindaco scrive al Presidente della Repubblica

z“Ma gli A.T.O. – si chiede Zambuto – non erano sorti per ottimizzare il servizio e diminuire i costi?”.

Si riporta di seguito il testo della lettera che oggi il Sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, ha inviato al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Presidente della Regione Siciliana.

“Quanto sta accadendo ad Agrigento sul fronte dell’emergenza dei rifiuti è la rappresentazione di ciò che ha dichiarato Confindustria: “gli A.T.O. sono un sistema affaristico, clientelare e mafioso”.

Ed infatti gli agrigentini assistiamo impotenti ad un’astensione selvaggia dal lavoro, dopo aver trasferito, negli anni, alla società di gestione più di 35 milioni di euro.

Ma gli A.T.O. non erano sorti per ottimizzare il servizio e diminuire i costi?

E’ tollerabile subire il ricatto continuo di un meccanismo che si ferma a seguito dell’inadempienza anche di un solo comune?

Perchè quest’astensione selvaggia continua, nonostante siano stati trasferiti alle ditte appaltatrici del servizio più di due milioni di euro?

E’ solo una coincidenza con la scadenza del contratto in essere, prevista il prossimo 16 marzo, e la nuova gara d’appalto per 140 milioni di euro?

In tale occasione, in questo lembo di terra, è in gioco l’affermazione dello Stato di diritto: dall’esito della vicenda i cittadini sapranno se ad Agrigento dovranno ancora continuare a credere in esso”.

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