VIABILITA’. Frane e smottamenti in Provincia, D’Orsi chiede lo stato di calamità naturale

La proclamazione dello stato di calamità naturale per lo stato della viabilità provinciale è stato richiesto dal presidente della Provincia Eugenio D’Orsi in una nota inviata alla presidenza della Regione e al Dipartimento della Protezione Civile.

D’Orsi fa presente che “Il territorio della provincia di Agrigento nel periodo di gennaio e febbraio 2010, è stato interessato da forti ed abbondanti precipitazioni piovose, che hanno causato ingenti danni alla viabilità provinciale.

L’intensità  delle precipitazioni ha causato vistosi cedimenti della sede stradale di importanti vie di comunicazione oltre che frane, smottamenti, ingombro di detriti, danneggiamento delle opere d’arte, delle infrastrutture stradali provinciali, che rendono difficoltosa la circolazione veicolare ed in alcuni tratti addirittura interrotta. La tipologia degli eventi rientra nella fattispecie di cui alla Legge 225/92 art. 2 lettera C.

Pertanto, così come previsto dalla normativa vigente, ed in particolare ai sensi della Legge Regionale n.42/95 e della Legge 225/92, con la presente nota si inoltra formale istanza di riconoscimento dello stato di calamità”.

Il Presidente D’Orsi ha inviato, cosi come esplicitato nella circolare prot. 36579 del 24/10/2005, 3 schede riassuntive relative alla localizzazione, natura dell’evento, struttura interessata con le relative ripercussioni sul territorio, nonché le relazioni descrittive, con l’indicazione della somma necessaria alla esecuzione degli interventi.

Le frane si sono verificate nei comuni di Naro, Racalmuto, Agrigento, Camastra, Canicattì, Favara, Licata, Siciliana, Ioppolo Jancaxio, Alessandria della Rocca, mentre in molti comuni della provincia si sono verificati cedimenti della sede stradale.

 “Dalla Regione – ha detto il Presidente D’Orsi ci aspettiamo un aiuto immediato che ci consenta di intervenire al più presto per ripristinare la viabilità provinciale danneggiata che interessa migliaia di persone e tantissime imprese agricole d industriali che attualmente sono isolate o difficilmente raggiungibili. Da soli non possiamo fare fronte a questa situazione straordinaria, per i limiti di bilancio imposti dal patto di stabilità, ma i cittadini hanno bisogno di interventi urgenti per ripristinare normali condizioni di vivibilità”.