ABUSI. Contro la violenza su donne e bambini scende in campo la Provincia di Agrigento

http://www.riconoscilaviolenza.it/media/img/3.jpgL’assessore provinciale per le politiche comunitarie, Giuseppe Arnone sta predisponendo i progetti del “Dafne 3” che saranno erogati dalla Commissione europea con valenza transnazionale.

Si tratta di azioni di sostegno a progetti che contribuiscano a prevenire e combattere la violenza nei confronti delle donne, dei giovani e dei bambini.

“Abbiamo deciso di sviluppare alcuni interventi – commenta l’assessore Arnone – di concerto con il presidente Eugenio D’Orsi che a nostro avviso si rendono prioritarie quali la violenza sui bambini, la tossicodipendenza nei giovani  e la formazione degli operatori del diritto. La nostra azione, concordata con Eugenio D’Orsi, si svolgerà in collaborazione con le organizzazioni, sia pubbliche che private, che non hanno fini di lucro e con le Università degli Studi. In osservanza alle disposizioni dell’Unione Europea la nostra azione si svolgerà in collaborazione con strutture di volontariato della Romania”.

Le priorità  scelte riguardano la “violenza di strada e tra pari” con la individuazione di programmi e campagne educative che coinvolgano i giovani riguardanti i temi della violenza nonché questioni correlate allo stile di vita, come l’abuso di alcool e di stupefacenti ed il possesso di armi. Un’altra delle priorità riguarda la  “Violenza” nei media” che sarà attuata con programmi educativi mirati che hanno il fine di accrescere la consapevolezza degli effetti negativi delle nuove tecnologie e ad educarli in merito ai rischi e alle soluzioni in modo di garantire la sicurezza di bambini, giovani e donne.

Un progetto importante sarà la “Capacity building delle forze dell’ordine e degli operatori della giustizia in materia di violenza domestica”. Si tratta di sviluppare una attività di formazione e scambio di esperienze finalizzate al rafforzamento delle capacità degli operatori del settore giudiziario e di polizia per quanto riguarda l’assistenza alle donne vittime di violenza domestica.

Un altro bando riguarderà l’attivazione di percorsi di formazione per la lotta al razzismo, alla xenofobia ed all’antisemitismo e la partecipazione attiva alla vita democratica dell’Unione Europea. Questo ultimo progetto si basa su iniziative di informazione e di educazione  civica e sulla partecipazione attiva dei cittadini dell’U.E. alla vita democratica  dell’Unione.  Sarà quindi data priorità a progetti focalizzati sull’esercizio dei diritti elettorali da parte di cittadini dell’UE di nazionalità diversa dallo Stato membro in cui risiedono.