CASO RIFIUTI. Ato Gesa Ag2, intervento di Orazio Guarraci (Pdl)

Il consigliere provinciale del Pdl Orazio Guarraci interviene con un comunicato a proposito del “caso rifiuti”.

“La drammatica situazione che si è vissuta in questi giorni in merito all’emergenza rifiuti, che ha devastato l’immagine di alcuni Comuni della nostra provincia, emergenza che purtroppo si ripete con una certa frequenza, merita una riflessione ed un richiamo al senso di responsabilità.

Come succede in questi casi – scrive Guarraci –  si assiste al quel vergognoso rito dello “scarica barile”. Alcuni Sindaci, in modo poco convincente, si premurano di dire che “Loro” sono in regola con i pagamenti dovuti all’ATO Gesa AG 2, mentendo pur sapendo di mentire, facendo così apparire l’ATO un carrozzone incapace di gestire il servizio.

E’ doveroso, dal punto di vista umano, dare la solidarietà ai lavoratori per i disagi che loro stessi e le loro famiglie hanno dovuto subire per colpa di una classe dirigente, incapace di garantire il normale svolgimento delle procedure amministrative e di assumersi le proprie responsabilità.

I Sindaci, per le loro esigenze territoriali, richiedono all’ATO rifiuti, un servizio, per il quale si impegnano a pagare un corrispettivo. Nel programmare il servizio, debbono prevedere i costi: del personale utilizzato nella raccolta e conferimento dei R.S.U., il costo dei mezzi da impiegare ed i costi del personale amministrativo in forza all’ATO.

Sembrerebbe tutto normale – aggiunge Guarraci – se non fosse che i Sindaci non riescono ad onorare il pagamento del servizio richiesto all’ATO, e quest’ultimo non riesce a pagare il corrispettivo alle imprese e di conseguenza non si pagano i lavoratori.

Quali le soluzioni, alcuni Sindaci, anziché sperperare il denaro pubblico in campagne pubblicitarie di se stessi e della propria immagine con costi eccessivi, solo per crearsi una visibilità di se stessi, che qualche volta appare molto risibile, dovrebbero dare priorità nei pagamenti dei servizi di igiene pubblica. Onorando l’impegno economico con la società che fornisce il servizio.

Un’altra grave responsabilità sta in capo ai Dirigenti dell’ATO rifiuti, perché omettono di esercitare una azione coercitiva, per il recupero delle somme dovute, nei confronti dei Sindaci morosi. I Dirigenti dell’ATO, sono pagati per garantire un servizio efficace ed efficiente, hanno il dovere di tutelare la società che rappresentano, pertanto debbono intervenire con decreti ingiuntivi nei confronti di quelle pubbliche amministrazioni che risultano inadempienti, per evitare che le conseguenze di eventuali scioperi legittimi, ricadano su tutta la collettività e non su i veri responsabili.

Si ha il sospetto che i Dirigenti dell’ATO rifiuti, si preoccupano di più a mantenere buoni rapporti con i Sindaci, visto che compongono l’Assemblea dei soci, che non recuperare le risorse economiche, utilizzando anche i decreti ingiuntivi, in modo tale da garantire il normale svolgimento del servizio. Solo in questo modo si potrà garantire un servizio costante ai cittadini, il pagamento delle retribuzioni in modo regolare agli operatori ecologici, dando lustro a vie e strade, ripristinando la dignità territoriale che i cittadini della Provincia meritano.

Se i Dirigenti dell’ATO rifiuti, dovessero continuare ad omettere il recupero delle somme dovute dai Comuni, attivando anche atti coercitivi, allora è ovvio che dovrebbero essere cacciati via e perseguiti per le loro responsabilità, perché omissivi ed inadempienti”.