POLITICA. Mpa Agrigento, Francesco Pira nominato commissario provinciale

Il senatore Enzo Oliva, commissario regionale del Mpa, ha nominato il sociologo e giornalista Francesco Pira commissario provinciale del partito ad Agrigento nell’ambito della riorganizzazione territoriale del movimento di Lombardo in Sicilia.

“La scelta di orientarci su un grande professionista della comunicazione come il prof. Francesco Pira – ha detto Oliva – è in linea non soltanto con la volontà di aprirci sempre di più alla società civile  dei vari distretti siciliani per interpretare al meglio le esigenze del territorio, ma anche di vivificarlo con nuove esperienze e know how. La provincia agrigentina, come molte altre in Sicilia, ha un gran bisogno di innovazione, soprattutto nelle idee. E siamo convinti che il prof. Pira possa dare un grande contributo in questo senso”.

Francesco Pira, 44 anni, originario di Licata, è sociologo della comunicazione e giornalista e ha pubblicato 16 tra saggi e manuali per importanti case editrici nazionali. Come giornalista ha lavorato per Videomusic realizzando anche un reportage in Iraq. E’ stato dirigente dell’Assessorato alla Comunicazione e al Turismo della Regione Toscana dal 1995 al 2000, ha diretto società di comunicazione e svolto attività di consulenza sulla comunicazione istituzionale per vari enti pubblici. Professore aggregato di Comunicazione nell’Università di Udine, nello stesso ateneo coordina il progetto web radio ed è direttore responsabile della testata giornalistica radiofonica. Collabora inoltre con le Università di Pisa e Messina e con la sezione aggregata di Venezia dell’Università Pontificia Salesiana. E’ consigliere nazionale dell’Associazione italiana della comunicazione pubblica. Ha vinto nel 2006 ’Oscar del Web” per il monitoraggio dei siti internet pubblici e nel 2007 il Premio “Euromediterraneo” per la Comunicazione. Nel 2008 è stato nominato Cavaliere della Repubblica per l’attività di ricerca e saggistica.

“Per chi – ha detto il prof. Pira – come me ama in maniera viscerale la Sicilia, la terra in cui sono nato, questo nuovo impegno è un grande stimolo. Potere è fare le cose per gli altri mi disse una volta un missionario. E con questo spirito assumo l’incarico, grato a chi ha pensato a me per portare avanti il grande progetto del presidente Lombardo, per una Sicilia che sia al centro dell’Europa e del Mediterraneo e non sia Sud del Sud. Affrontare poi la sfida nella provincia di Agrigento, con cui ho sempre mantenuto forti i legami e che ritrovo in fondo alle classifiche per qualità della vita, è un atto di servizio a cui non voglio sottrarmi. Spendersi in prima persona è l’unico modo per combattere i benaltristi e i maanchisti, ossia chi dice sempre che ci vuole ben altro o chi afferma che si può fare questo ma anche altro”.