NATURA. Torna a volare a Montallegro il fenicottero rosa trovato ferito a Canicatti

images/stories/fenicottero rosa cts.JPGRitrovato ferito a Canicattì, curato a Cattolica Eraclea viene rimesso in libertà stamattina al laghetto Gorgo tra Montallegro e Ribera.

Si tratta di un raro esemplare di fenicottero rosa ritrovato lunedì scorso dagli agenti della polizia municipale di Canicattì, che hanno soccorso il volatile ferito dopo l’impatto con dei cavi elettrici. Il fenicottero rosa è stato così ricoverato nel Centro di recupero fauna selvatica  e  tartarughe  marine di Cattolica Eraclea gestito dal CTS. Il veterinario  Calogero  Lentini spiega che il volatile “presentava i sintomi  tipici  di un trauma contusivo cranico. Eseguiti tutti gli esami radiografici e scongiurata la presenza di fratture o  lesioni,  si  è deciso di reintrodurre il volatile in natura già venerdì  mattina, alla presenza dei funzionari della Ripartizione faunistica, nel laghetto Gorgo, tra Cattolica Eraclea e Ribera, visto che già il giorno  successivo  al  recupero  presentava  chiari  segni  di ripresa. La necessità  di una reintroduzione tanto urgente – spiega Lentini – è giustificata dal fatto che in  cattività  questi  animali sono di difficile gestione in considerazione del  particolare  tipo  di alimentazione, la cui carenza comporta un rapido peggioramento delle condizioni fisiche generali”.

Presenti  nella  Riserva di Vendicari e nella zona delle Saline di Trapani, luoghi di sosta temporanea durante la migrazione dalle coste settentrionali dell’Africa  alla Sardegna e alla costa meridionale francese, i Fenicotteri sono  rari  da osservare in provincia di Agrigento a causa della carenza di habitat per loro ideali.

Questo  grande  uccello  trampoliere,  infatti,  vive in laghetti, stagni e paludi  salmastre dalle acque basse dove trascorre gran parte del suo tempo a  setacciare   l’acqua  sfruttando  il  suo  caratteristico  becco curvato provvisto di particolari lamelle filtratrici. Grazie a questo sistema si nutre di piccoli invertebrati, larve di insetti, vermi  e  piccolissimi  pesci,  non  disdegnando anche alghe e frammenti di piante acquatiche. La  sua tipica colorazione rosa, che diventa sempre più intensa col passare degli  anni,  è  dovuta  probabilmente ai carotenoidi presenti nella dieta. L’esemplare recuperato, pertanto, risulta essere piuttosto giovane (circa 3 anni)  in  quanto  la  colorazione  rosa è visibile solo in alcune zone del piumaggio delle ali.

Per segnalazioni di animali selvatici in difficoltà contattare il 389 96 26 409.

Nella foto con il fenicottero rosa gli operatori del CTS Davide Lentini e Samuele Sferrazza.