LICATA. L’esproprio di terreni per l’aeroporto. Gli agricoltori: “Non li cederemo”

Cresce il malumore tra i produttori agricoli delle contrade Pezza e Scifo per il progetto dell’aeroporto della Sicilia centro meridionale.

Gli agricoltori, titolari di circa cinquecento imprese che danno lavoro a 2.500 braccianti, non sono disposti a rinunciare ai loro fondi per consentire la realizzazione dello scalo. Dopo l’affollato, e teso, vertice di venerdì scorso al Comune, ieri mattina una folta delegazione di agricoltori è tornata al Comune per far sentire la propria voce. Anche in questo caso non sono mancati dei momenti di ten­sione. «Ribadiamo – hanno detto ieri i produttori – che non abbiamo intenzione di rinunciare ai sacrifici di una vita, ma temia­mo di perdere tutto. Cosa ce ne facciamo dell’indennizzo della Provincia per l’esproprio dei no­stri terreni se poi non potremo impiantare altrove le colture». Sono una cinquantina gli agricoltori che ieri hanno raggiunto il Comune e qui, ancora una volta, si sono confrontati con gli amministratori, ribadendo la richiesta che avevano formulato già venerdì scorso: trasferire altrove il sito che ospiterà lo scalo. Intanto i rappresentanti della categoria sono intenzionati, nel termine previsto che sca­de tra pochi giorni, a presentare delle osservazioni al progetto. «Stiamo lavorando – ha annunciato ieri Giuseppe Glicerio, il legale che i produttori hanno incaricato di rappresentarli – proprio in questa direzione. Depositeremo le osservazioni entro il tempo previsto».

Da: Giornale di Sicilia