AGRIGENTO. Sequestrati dai carabinieri 930 reperti archeologici, il plauso dell’assessore Armao

L’assessore regionale ai Beni culturali, Gaetano Armao, esprime il proprio apprezzamento ai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale della Sicilia e del comando provinciale di Agrigento, che hanno sequestrato 930 reperti archeologici nell’abitazione di un privato.

”Continua l’opera di recupero di beni culturali trafugati da scavatori di frodo senza scrupoli – ha detto l’assessore Armao – e di questo dobbiamo ringraziare lo speciale nucleo di tutela del nostro patrimonio.

Un plauso all’Arma dei Carabinieri ma anche la conferma dell’impegno dell’amministrazione dei beni culturali nel sostenere lo sforzo di tutela e salvaguardia del nostro patrimonio culturale, a partire dalla costituzione di parte civile della Regione nei processi che scaturiranno da questa brillante operazione”.

Tra i reperti sequestrati spiccano crateri a figure rosse, anfore, lucerne ed altri manufatti di argilla e di bronzo riconducibili ad epoca greca, romana, bizantina ed arabo-normanna. Il tesoro archeologico era tenuto da un agrigentino incensurato che è stato adesso denunciato dai carabinieri per ricettazione ed illecito impossessamento di oggetti archeologici dello Stato. Continuano le indagini della Procura della Repubblica di Agrigento.

Il valore complessivo dei reperti sequestrati, che saranno consegnanti alla Soprintendenza ai beni culturali di Agrigento, ammonterebbe a circa un milione di euro.