AGRIGENTO. Provincia, il presidente D’Orsi illustra il bilancio di previsione

Il presidente della Provincia regionale di Agrigento Eugenio D’Orsi e l’assessore Giovanni Barbera hanno illustrato ai giornalisti il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario in corso.

Per Eugenio D’Orsi è stata anche l’occasione per una profonda e necessaria riflessione politica mentre lo strumento di programmazione  economica della Provincia è stato illustrato dall’assessore al Bilancio Barbera.

Presenti anche gli assessori Giuseppe Arnone e Mariano Ragusa.

“Anche questo bilancio – ha esordito il presidente D’Orsi – subisce gli impegni della precedente amministrazione della Provincia ed i cospicui tagli dello Stato e della Regione. Questa ultima, infatti, nel volgere di pochi anni ha tagliato le risorse finanziarie in favore dell’Ente di quasi 10 milioni di euro. Ma nonostante tutto – ha proseguito il Presidente della Provincia – abbiamo raggiunto importanti obiettivi: ridotto il disavanzo che ci ha lasciato la precedente amministrazione da 80 milioni a 12 milioni, dato dignità ai precari stabilizzandoli, portato un certo ordine nell’organizzazione dell’Ente, riesumato il progetto aeroporto ridandogli vita e sviluppando una progettualità finalizzata al bene della nostra collettività”.

Il Presidente D’Orsi, coerente con quanto dichiarato in Consiglio Provinciale durante la lunga seduta per l’approvazione del bilancio, ha ribadito una sua precisa volontà.

“Io fra qualche giorno farò una forte provocazione al Consiglio provinciale: ho preso la decisione di sforare il patto di stabilità assumendomene in pieno tutta la responsabilità. Non si può continuare a far deteriorare le nostre scuole, non è possibile percorrere le strade provinciali, molte delle quali sono delle trappole per l’incolumità pubblica. Tra prendermi una denuncia perché uno studente ha riportato dei danni per la caduta di calcinacci o che  un automobilista è finito in ospedale ed una denuncia per aver sforato il patto di stabilità opto per questa ultima”.

Eugenio D’Orsi va oltre, durante la conferenza stampa, mette in campo le sue armi. ”E non è finita. Chiederò ai miei assessori di incatenarsi nella Valle dei Templi per avviare insieme una forte battaglia, poiché essendo un Ente virtuoso, vogliamo spendere i nostri soldi per la sicurezza e l’incolumità della gente, andando ad eliminare nelle scuole e nelle strade provinciali, tutte quelle situazioni di pericolo esistenti. La nostra sarà una guerra per la incolumità fisica dei nostri cittadini”.

Eugenio D’Orsi và giù duro: “Alla politica dico che amministrare la collettività con le parole è molto facile ma è cosa profondamente seria saperlo fare con i fatti ed io non sono abituato a spendere parole inutili. Nella mia vita hanno sempre avuto un ruolo di primo  piano i fatti e questi intendo fare. E’ vero che ricevo continue minacce perché non finanzio sagre o convegni che sono aspetti importanti, ma quando in una famiglia un genitore deve scegliere tra il lusso ed il necessario per vivere credo che sia importante la seconda opzione”.

L’assessore Giovanni Barbera ha quindi illustrato gli aspetti tecnici del bilancio di previsione dell’Ente per l’anno in corso “Un bilancio che risente molto dell’azione di risanamento che l’amministrazione D’Orsi sta operando in questi due anni e dei continui tagli alle rimesse sia da parte dello Stato che della Regione Sicilia. Pertanto come spese correnti abbiamo un massimo di quasi 50 milioni di euro, il quaranta per cento delle quali viene assorbito dal personale dell’Ente, mentre per gli investimenti sono previsti 66 milioni di Euro. L’aspetto finanziario da sottolineare è che il rendiconto 2009 evidenzia un avanzo di amministrazione di circa 14 milioni di euro che difficilmente potrà essere impiegato per rispetto dei vincoli imposti dal patto di stabilità. Tra l’altro è da evidenziare  che sempre nel rispetto del patto di stabilità nel corrente anno la spesa  mista (corrente e impieghi) è centrata solamente su quattro milioni e mezzo di euro, dei quali però ben tre milioni vanno a coprire gli impegni pregressi dell’ente e di conseguenza potremo disporre di un milione e 500 mila euro”.