RIBERA. Elezioni, la polemica va avanti e la sinistra si mobilita contro Pace

Giuseppe Mazzotta della lista «Democratici e liberi»: votateci, e l’opposizione in Consiglio sarà più forte.

Il giorno dopo la presentazione delle liste elettorali aveva fatto affiggere un vistoso manifesto nel quale, sostenendo che “la libertà di espressione del voto è alla base di ogni democrazia”, annunciava il proprio ritiro dalla competizione elettorale per il rinnovo di consiglio, giunta e sindaco, chiedendo “perdono e scusa” ai suoi potenziali elettori. Adesso ha deciso di dar vita addirittura ad un comizio in piazza “Giovanni XXIII” per spiegare perché, lui, Nicola Ciccarello, che si era candidato nella lista del PDL Sicilia, che doveva sostenere la “grande coalizione” guidata da Carmelo Pace (Udc), ha deciso di uscire dalla competizione elettorale. Ciccarello è uno dei componenti la lista Pdl Sicilia, che avrebbe dovuto essere rappresentata nella costituenda giunta formata da Pace dall’assessore provinciale Sergio Indelicato, all’ultimo momento “tagliato” fuori per le divergenze insorte all’interno del partito di Berlusconi nel quale avrebbero voluto essere inseriti nella proposta giunta sia Baldassare Tramuta che Giovanni Lupo. Nei giorni scorsi il presentatore di questa lista, l’avvocato Serafino Mazzotta, aveva chiesto a Pace e al candidato sindaco a lui opposto Lillo Smeraglia con la lista “cuscinetto” presentata per superare il “quorum” e consentire l’elezione di Pace, di ritirare le due candidature, cosa che non è stata fatta. Intanto la campagna elettorale continua ad andare avanti dopo le prese di posizioni di Giuseppe Mazzotta della lista “Democratici e liberi” che ha chiesto all’elettorato in generale di centrosinistra e a quello in particolare che non ha presentato una candidatura “alternativa” a sindaco, di appoggiare i candidati della lista vicini al Pd per garantire l’opposizione in consiglio comunale, ma anche del sindaco uscente Nino Scaturro, che ha invitato i cittadini riberese a non andare a votare e ha chiesto le dimissioni in massa del gruppo dirigente del Partito Democratico. Ieri uno dei candidati (Carlo Venturella) della lista “Progresso democratico” ispirata da Angelo Capodicasa e ritiratasi per il mancato apparentamento con Pace, ha diffuso il testo, con le sottoscrizioni autentiche, del documento con il quale era stato raggiunto, Pd compreso, l’accordo per formare la “grande coalizione”: nel documento, fa osservare Carlo Venturella, non c’era la presenza del Pdl lealista, con il quale il Pd non voleva andare insieme e la cui presenza all’ultimo momento ha fatto uscire il Pd dalla coalizione. Intanto la macchina burocratica avviata per consentire un regolare svolgimento delle operazioni di voto ha continuato a muoversi fissando l’appuntamento per la scelta degli scrutatori che avverrà come in passato con il sorteggio manuale con l’utilizzo di bussolotti di legno: l’appuntamento è per il 17 maggio prossimo nella sede dell’ufficio elettorale di corso Umberto primo. Anche quest’anno i seggi sono ventuno. Sono state avviate anche le procedure per la nomina dei presidenti di seggio e degli eventuali sostituti in caso di assenza.

Totò Castelli

Da: Giornale di Sicilia