AEROPORTO DI AGRIGENTO. D’Orsi: “Le lobby di Palermo e Catania ci ostacolano”

“Una vera macchina da guerra contro gli interessi e le aspettative  degli agrigentini”.

In una lettera inviata al presidente della Regione Raffaele Lombardo, al ministro per le Infrastrutture Matteoli, al ministro della Giustizia Alfano e agli assessori regionali Gentile, Di Mauro e Cimino, il presidente della Provincia Eugenio D’Orsi esprime tutta il sua delusione per le dichiarazioni del presidente dell’Enac Riggio.

”Se qualcuno ritiene o pensa che sono stanco e nauseato ha ragione. Se, invece, spera che abbandoni l’idea dell’aeroporto, unico elemento essenziale e facilmente realizzabile per una seria politica di sviluppo del nostro territorio, si sbaglia e commette un errore di presunzione. La presenza di un aeroporto può rappresentare un elemento strategico rilevante nella risoluzione dei problemi di crescita economico-territoriale, contribuendo allo sviluppo di nuove attività produttive e significativi incrementi occupazionali.  Non intendo quindi indietreggiare sul fatto che l’aeroporto vada costruito, ma occorre parlare con chiarezza e porsi alcuni interrogativi. Chi non lo vuole? La politica? Riggio o i potenti finanzieri palermitani e catanesi? Forse un pò tutti. Ed è questo che ci amareggia. Ho il merito di avere messo tutti insieme i nemici di Agrigento, ho dato loro la possibilità, finalmente, di potersi alleare e preparare una vera macchina da guerra contro gli interessi e le aspettative  degli agrigentini. Inchiniamoci alla nostra atavica apatia, inginocchiamoci davanti ai potenti e continuiamo a fare i ruffiani e i servi, forse solo così, riusciremo a trovare qualche nicchia dove potere soddisfare le nostre misere ambizioni.

Non sarebbe ora di dire a Riggio e a tutti quanti si frappongono contro gli interessi del nostro territorio di andare a casa, di lasciarci lavorare e di permetterci di costruire il futuro per la nostra gente? Alcuni consiglieri provinciali, parlamentari o, l’immancabile critico da cortile, manifestano grande preoccupazione per avere saputo che per i primi tre anni l’aeroporto andrebbe in perdita, e che solo dopo, così come è accaduto a Trapani, ci può essere una gestione in attivo. Ma mi chiedo questi Soloni, laureati in economia gestionale, dove si trovavano quando qui in Provincia si spendevano più di cinque milioni di euro per feste, convegni e fiere e progettazioni di strutture fantasma?

Mi sembra tutto un complotto, un miserabile tentativo di boicottare un politico, un uomo in solitudine che vuole amministrare con serietà la propria terra a vantaggio della collettività e della prospettiva concreta di un consolidamento delle nostre aspirazioni. Sarà l’ultima volta che mi rivolgo alle Signorie loro e se non dovessero esserci novità, certamente non per Vostra colpa, prenderò in seria considerazione, con una riflessione profonda e oculata, di andarmene a casa. Li nessuno potrà impedirmi, neanche il potente Riggio, di comprare un plastico e giocare con gli aerei.