CATTOLICA. Resta in cella la badante arrestata per rapina e lesioni aggravate dalla morte

E’ stata respinta dal Gip del Tribunale di Agrigento Luisa Turco la richiesta di scarcerazione della badante cattolicese Santa Mulone, 59 anni, arrestata il 27 maggio scorso con l’accusa di rapina e lesioni aggravate che avrebbero causato la morte di una donna anziana, Anna Fasulo di 85 anni.

Gli avvocati Santo Lucia e Pietro Piro, difensori dell’indagati, hanno intanto presentato il ricorso al Tribunale delle libertà di Palermo chiedendo la revoca dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere o comunque una misura cautelare meno afflittiva come gli arresti domiciliari. La Mulone è accusata di avere colpito violentemente alla testa con un oggetto contundente, il 20 marzo scorso, l’anziana donna che accudiva come badante per rapinarla di quei 30 mila euro prelevati pochi giorni prima dall’ufficio postale di Cattolica e nascosti nel vano doccia dell’abitazione della pensionata. Poi sarebbe stata inscenata una caduta accidentale nel tentativo di depistare le indagini. Si attende l’esito dell’autopsia, non si esclude che l’imputazione possa ulteriormente aggravarsi visto che, secondo la ricostruzione degli inquirenti, le lesioni avrebbero causato la morte della signora Fasulo, avvenuta a Foggia, la città in cui vive la sua unica figlia, il 16 aprile scorso, meno di un mese dopo dal giorno della rapina. Proprio a Foggia sulla vicenda sarebbe stata aperta un’indagine per omicidio preterintenzionale.