CASTELTERMINI. Il sindaco Sapia: per risanare tagli a telefoni e auto di servizio

Una posizione energica, quella ribadita dal sindaco Sapia e dalla sua giunta: per contenere le spese del comune occore tagliare drasticamente alcune voci. In primis quelle relative ai telefoni di servizio e alle auto “blu”.

Voci che, se razionalizzate, possono fare respirare le casse deficitarie del comune montano, a tutto vantaggio di altri capitoli di spesa più urgenti. In merito la giunta ha approvato la relazione sul contenimento delle spese di funzionamento dell’ente il cui piano di rientro era stato approvato nel febbraio 2009.

Il programma di riduzione prevedeva, in particolare, la diminuzione dei costi dell’uso dei telefonini che sono stati ridotti con una spesa in totale sostenuta di soli 3.200,00=, con un risparmio in un anno di €. 1.735,36; controllo serrato nell’uso e nella manutenzione dei mezzi comunali la cui spesa è scesa da €. 50.646,00 del 2008 a €. 33.705,15= nel 2009 con un risparmio di spesa netto, questa volta, di ben €. 16.940,85; ed ancora un ulteriore cessazione di una locazione onerosa dei locali dove erano allocati i mezzi della Nettezza Urbana, con un risparmio di spesa di ben €. 7.600.00 per anno.

L’obiettivo prefissato è stato raggiunto e l’importo risparmiato in dodici mesi di amministrazione è pari circa € 26.000,00=.

Davvero, numeri significativi che dimostrano che l’Amministrazione Comunale non ha mai deflettuto della linea del rigore.

Esprimono soddisfazione il Sindaco Nuccio Sapia e l’Assessore al Bilancio Carmelo Salamone per il buon risultato economico ottenuto.

“Purtroppo – dicono i due amministratori – gli sforzi ed i sacrifici per razionalizzare e ridurre le spese per fare uscire il comune dal tunnel della crisi si sono rivelati, per la gravità della situazione, non ancora sufficienti. Infatti, l’ente nonostante la cura da cavallo a cui l’abbiamo sottoposto rimane, ahimè, un comune strutturalmente deficitario. Di fatti il contesto finanziario risulta ancora appesantito da troppi debiti per vecchi contenziosi e da esagerate voci di uscita di bilancio insopprimibili. Tuttavia, fino adesso siamo riusciti, anche a costo di essere impopolari, nel non facile compito di tenere la barra dritta e per questo che siamo ottimisti per il futuro”.