INFORMAZIONE. Giornalisti aggrediti durante il blitz Ballarò, la solidarietà dell’Assostampa

La sezione provinciale di Agrigento dell’Assostampa, attraverso il vicesegretario Enzo Gallo, esprime solidarietà, vicinanza e stima ai colleghi giornalisti e tele-cineoperatori oggetto ieri mattina a Licata, durante l’operazione anti-droga “Ballarò” di episodi di contestazione ed intolleranza da parte di familiari e amici degli arrestati, culminati nel lancio di pietre e bottiglie all’indirizzo di quanti stavano solo svolgendo il proprio lavoro con particolare scrupolo e tutela dell’opinione pubblica e degli stessi destinatari dei porvvedimenti giudiziari.

Nel contempo ha espresso preoccupazione per episodi di intolleranza sempre più ricorrenti verso quanti, giornalisti e telecineoperatori, cercano con la loro presenza sui luoghi di garantire una cronaca puntuale attraverso la verifica diretta di fatti e circostanze. Apprezzamento e gratitudine sono espressi dall’Assostampa di Agrigento nei confronti delle Forze dell’Ordine, nello specifico dei Carabinieri di Licata, che riescono a garantire condizioni sufficienti di sicurezza per lo svolgimento da parte dei giornalisti e cineoperatori del diritto-dovere di informare ed essere informati.

Nel particolare contetso storico e politico sulla scorta della dichiarazione di plauso del Ministro di Giustizia Alfano sull’operazione Ballarò, in cui afferma “… 56 mercanti di morte in meno” e sulle dichiarazioni del Procuratore della Repubblica di Agrigento, Renato di Natale, secondo cui “senza intercettazioni sarebbero rimasti tutti in libertà”, i giornalisti della Provincia di Agrigento ribadiscono la loro “ferma contrarietà a questa illogica legge bavaglio che sottrae uno strumento di indagine irrinunciabile per investigatori e magistrati impegnati nel contrasto ad ogni forma più o meno grave di criminalità, crea disparità tra cittadini a vantaggio della ‘casta dei potenti’ e priva l’opinione pubblica della posisbilità di conoscere tempestivamente quanto di rilevante accade e li riguarda”. Con la nuova normativa quanto accaduto martedì mattina, i nomi degli arrestati e le ipotesi di reato contestate sarebbero stati di dominio pubblico solo molti mesi, se non anni, dopo l’udienza preliminare svolta; dopo che i venditori di morte tornati in libertà avrebbero ripreso la loro attività illecita facendo nuove vittime.

La Segreteria provinciale dell’Assostampa-Sindacato unitario dei gionalisti di Agrigento riafferma l’impegno della categoria ad offrire all’opinione pubblica un’informazione puntuale e tempestiva, sono a quando gli strumenti normativi e il contesto sociale lo consentiranno; invita l’opinione pubblica, la società civile ed anche i semplici cittadini a non subire una legge liberticida che annullerà spazi di democrazia rilevanti e garanzie costituzionali sinora garantite a tutti.