IMMIGRAZIONE. Traffico di essere umani, sette arresti a Palma di Montechiaro

Blitz della polizia a Palma di Montechiaro, arrestate sette persone, tra cui quattro italiani, con l’accusa di gestire un traffico di immigrazione clandestina.

Gli agenti, in un casolare di Cala Vicinzina, hanno trovato circa 150 immigrati sbarcati poche ore prima sulle coste. L’operazione è riuscita grazie a un’intercettazione telefonica in cui due dei sette arrestati parlavano proprio dello sbarco. All’interno del casolare è scoppiata una rissa tra poliziotti e immigrati, un agente, colpito alla testa, è stato medicato all’ospedale di Licata. Si tratta di una banda ben organizzata che gestiva un traffico di immigrati clandestini. Le persone arrestate sono quattro palmesi e tre extracomunitari. Gli agenti hanno fatto irruzione nel casolare di Cala Vicinzina, nei pressi del castello medioevale di Palma, dopo che  in un’intercettazione telefonica due degli indagati parlavano dello sbarco che si sarebbe verificato da qui a poche ore. Il blitz ha permesso di bloccare un centinaio di immigrati, mentre un’altra trentina si è data alla fuga nelle campagna di Palma. All’interno del casolare, diroccato e di proprietà dell’ex sindaco di Palma, Rosario Gallo che era del tutto all’oscuro della vicenda, è scoppiata una sommossa da quanti erano stipato all’interno che è stata sedata a fatica dai poliziotti.

Un agente e’ stato ferito alla testa da un oggetto contundente ed è stato medicato al pronto soccorso dell’ospedale di Licata con una decina di punti di sutura. Il casolare era tenuto d’occhio dai poliziotti da giorni, in quanto ritenuto la base logistica della banda, che l’utilizzava come punto di approdo. Poi su due furgoni a piccoli gruppi gli immigrati venivano smistati in tutta la Penisola. Per quattro componenti della banda l’arresto è avvenuto in flagranza, infatti sono stati bloccati mentre a bordo dei due furgoni stavano già trasferendo i primi clandestini. Secondo l’inchiesta della Procura, coordinata dal sostituto procuratore Giacomo Forte e dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo, ci sarebbero stati diversi altri sbarchi di clandestini sul litorale di Palma grazie alla base operativa creata sulla terraferma dal gruppo di italiani. Gli immigrati fermati sono tutti di nazionalità magrebina, molti dei quali minori.