CATTOLICA. Discariche abusive sulle strade provinciali, l’Amministrazione potenzia i controlli

Mini discariche abusive che nascono come i funghi lungo le vie cittadine e soprattutto sulle due strade provinciali per Montallegro e Raffadali.

Uno spettacolo indecente offerto ad emigrati e turisti che in questi giorni arrivano numerosi in paese e che è  causato da persone incivili che in questo modo evitano di conferire i rifiuti secondo le regole della raccolta differenziata porta a porta la cui attivazione ha comportato il ritiro dei cassonetti dalle strade.

C’è chi butta la spazzatura al volo direttamente dall’auto, chi invece si è organizzato realizzando delle piccole discariche in alcuni posti di campagna, molte anche sulle strade provinciali. In tutti i casi ci sono i segni dell’inciviltà più assoluta.

In particolare da Cattolica verso Montallegro, nei pressi dell’ex stazione ferroviaria, vi è ormai una discarica a pieno regime, e lungo la strada centinaia di sacchetti pieni di rifiuti un po’ ovunque, quel tratto è ormai stato ribattezzato la “via della monnezza”. Così come lungo la strada per Raffadali, proprio nei pressi dell’area boschiva attrezzata, dove fa bella mostra di sé una montagna di “monnezza”. Non solo rifiuti casalinghi ma anche ingombranti e pericolosi come pneumatici, frigoriferi, lavatrici ed elettrodomestici di varia natura il cui abbandono è reato penale e si rischia l’arresto.

L’amministrazione comunale di Cattolica Eraclea guidata dal sindaco Cosimo Piro si sta organizzando potenziando i controlli. “Già gli uomini della Polizia municipale diretti dal comandante Pasquale Campisi hanno elevato varie multe – afferma il primo cittadino – adesso visto l’aggravarsi della situazione ci stiamo attrezzando con alcune telecamere che saranno messi nei punti più a rischio al fine di individuare e sanzionare gli incivili. L’appello che faccio ai cittadini – dice il sindaco Piro – è quello di abituarsi a fare la raccolta differenziata, non solo per il rispetto dell’ambiente e per il decoro del paese ma anche per risparmiare sulla Tarsu, perché più facciamo la raccolta differenziata e meno care saranno le bollette”.