2 AGOSTO 1980. Forza Nuova Agrigento ricorda le vittime della strafe alla stazione di Bologna

In occasione del trentesimo anniversario della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, la Federazione prov.le di Forza Nuova Agrigento ricorda le innocenti vittime dell’infame esplosione che ancora oggi attendono giustizia e verità.

  Ancora oggi infatti, non si squarcia il velo su eccidi e misteri d’Italia proprio come quella  della strage di Bologna  le cui vittime insieme ad un intero popolo continuano a non sapere, nonostante sentenze contraddittorie, “amnesie” istituzionali, ricordi tardivi, falsi testimoni, false prove, condanne di comodo, innumerevoli depistaggi e tante menzogne di cui i governi, i servizi segreti e la magistratura – schiavi di interessi inconfessabili – hanno operato per nascondere la verità.

Forza Nuova chiede che si giunga alla doverosa riapertura di un processo la cui sentenza è “appesa nel vuoto”; sembra di riascoltare le recenti dichiarazioni di alcuni magistrati sull’eccidio di via D’Amelio  per cui si è doverosamente giunti alla riapertura del processo: che si faccia anche per la strage del 2 agosto della stazione di Bologna. Le vittime e i loro familiari, Luigi Ciavardini (condannato come responsabile materiale della strage stessa), la residua dignità di uno Stato, ma, soprattutto, la Verità – a cui tutti noi come italiani abbiamo diritto – lo impongono.