SICULIANA. Boom di divorzi nella Città degli sposi, il sindaco: punteremo su mare e cultura

SICULIANA. Sono in netta crescita separazioni e divorzi anche nella “Città degli sposi”. E il sindaco di Siculiana, Mariella Bruno, annuncia: “Non faremo più la sfilata di moda dedicata agli sposi perché non ci rappresenta, veniamo da un periodo triste e per rilanciare l’immagine del nostro paese punteremo tutto su cultura e legalità, mare e turismo”.

La curiosità circola nel piccolo centro agrigentino di circa 5000 abitanti – che negli ultimi anni ha promosso la sua immagine puntando sul fatto che è il paese in cui si celebrano numerosi matrimoni – e trova conferma negli uffici dello stato civile del Comune, nei registri dei matrimoni in cui vengono annotate le separazioni coniugali. Dall’inizio del 2010 si sono separate almeno 15 coppie, a fronte degli appena 5 nello scorso anno. I dati sono ufficiosi per la tutela della privacy, ma le storie, in questo piccolo paese, corrono veloci. Naturalmente sono arrivate pure nella sacrestia della Chiesa Madre, dove c’è il santuario del Crocifisso nero molto venerato a Siculiana richiamo ogni 3 di maggio per numerosi fedeli, visitatori e turisti provenienti da ogni dove. Per due collaboratori dell’arciprete sono “un disonore tutti questi divorzi nella città degli sposi. Che figura ci facciamo – dicono – con tutti i turisti e gli emigrati che decidono di venirsi a sposare qui sia per la bellezza della chiesa che per devozione al Santissimo Crocifisso?”.

Sono tante le persone che qui suggellano il loro sogno di amore, la media è di 100 matrimoni all’anno, ma solo 5 o 6 sono siculianesi. Ci si sposa Siculiana sia per la chiesa ma anche per le sale da ricevimento che negli ultimi anni hanno fatto buoni affari e che danno lavoro a molte persone del luogo e dei paesi limitrofi. Per istituzionalizzare la “Città degli sposi” la commissione straordinaria che ha amministrato il Comune dopo lo scioglimento per mafia, ha stipulato un protocollo con la Turitalia dei fratelli Firetto per la sistemazione della segnaletica nei vari ingressi del paese con la dicitura “Siculiana Città degli sposi” che al nuovo sindaco, però, sembra non piacciano tanto. “E’ da tre anni che sono a Siculiana – racconta l’arciprete don Leopoldo Argento – e ho celebrato matrimoni per almeno 300 coppie, solo una quindicina quelli siculianesi, ma neanche a me è mai piaciuta la definizione di città degli sposi, per questo colgo l’occasione per proporre al sindaco e al consiglio comunale di chiamare Siculiana ‘Città del Crocifisso’, l’unica tradizione religiosa che davvero ci rappresenta e che è richiamo per fedeli e turisti nel nostro territorio”.